Vacanze in Salento, nuovi focolai Covid: ecco dove e perché

Giorgia Bonamoneta

8 Agosto 2021 - 18:59

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Le vacanze in Salento sono tra le più gettonate e i nuovi focolai a Gallipoli non stupiscono. Per il momento comunque le terapie intensive rimangono stabili al 3%.

Vacanze in Salento, nuovi focolai Covid: ecco dove e perché

Puglia: sono 360 i nuovi casi di contagio nella Regione. Dietro questo aumento di positivi, quasi tutti localizzati in luoghi riconosciuti di assembramento, ci sarebbe l’alto numero di visitatori che in questo periodo dell’anno affollano le spiagge pugliesi. In particolare è il Salento a fare da capofila, con la provincia di Lecce che da sola ha registrato 118 casi su 360 complessivi.

I nuovi contagi, come fa sapere il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl di Lecce Alberto Fedele, sono stati individuati nei turisti più giovani (under 35) che hanno scelto di andare in vacanza in Salento proprio per frequentare ristoranti e locali.

Il problema, come fa notare lo stesso direttore dell’Asl, è che i contagiati non sempre vengono individuati in tempo. Almeno un’altra decine di persone, delle quali si è a conoscenza, sono tornate nella loro Regione di residenza e solo in sono risultati positivi, come nel caso delle quattro ragazze venete o del gruppo di abruzzesi rientrati ad Avezzano.

Focolai in Puglia, preoccupazione per le vacanze in Salento

La Puglia è da sempre una delle mete turistiche preferite dagli italiani, in particolare dai giovani e giovanissimi (under 35) che trovano lungo la costa spiagge bellissime e locali alla moda e affollati.

I dati sui contagi però stanno facendo riscontrare una certa mancanza nel rispetto delle regole, come distanziamento sociale e uso della mascherina in luoghi di assembramento e al chiuso. Tanti sono i giovani, fa sapere il direttore dell’Asl di Lecce, che non hanno denunciato i sintomi in tempo, impedendo il corretto monitoraggio della diffusione del virus.

Nell’ultima settimana, quella che apre alle vacanze di Ferragosto, la Puglia ha visto crescere il dato di incidenza dei contagi a 39,64, fino ad avvicinarsi alla precedente soglia critica dei 50 su 100.000 mila abitanti, modalità abbandonata nello scorso decreto Covid.

Crescono quindi i contagi, 800 in sette giorni dal 2 agosto all’8 agosto, mentre le terapie intensive e le aeree non critiche rimangono stabili. Le terapie intensive segnano un 3%, mentre le aeree non critiche diminuiscono dell’-1%, assestandosi al 3%. Percentuali, in entrambi i casi, lontani da quelle previste per il cambio di colorazione, che sono rispettivamente: il 10% dei posti letto in terapia intensiva e il 15% in aerea medica per passare in zona gialla.

Come procede la Regione: chiusura attività e quarantena

I nuovi casi di positività degli under 35 sono tutti relativi alla mancata o parziale vaccinazione. Per questi e per i loro contatti è stato disposto l’isolamento fino al riscontro negativo di un tampone. “I casi individuati sono stati posti in quarantena e come da prassi si sta procedendo al tracciamento dei contatti”, ha confermato Alberto Fedele.

La situazione è però più complessa di come appare dal quadro delle terapie intensive e dei casi di positività; a preoccupare infatti sono i casi di positivi di rientro nelle loro Regioni di residenza. Partiti asintomatici o con il virus in incubazione sono almeno in 10, di quelli di cui si è a conoscenza. Non si esclude quindi la possibilità di un aumento dei casi nelle prossime settimane, dovuti alla mancata auto dichiarazione di positività o della presenza di sintomi.

Ma non sono solo i turisti ad alzare il numero dei contagi nella Regione, anche alcuni ristoranti si sono visti abbassare la saracinesca per via della positività di proprietari e dipendenti. Sempre Fedeli ha reso noto che sono stati trovati positivi 6-7 dipendenti all’interno di due ristoranti della città di Gallipoli.

Due i locali chiusi, ma sono attualmente sotto controllo altre strutture, per le quali è prevista la chiusura e la sospensione delle attività.

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