Un ETF sulla Cina da evitare: -27% in 12 mesi

Redazione ETF

22 Ottobre 2023 - 06:33

Analizziamo insieme un ETF con una performance particolarmente negativa negli ultimi 12 mesi. Proviamo a comprendere le motivazioni economiche dietro al flop.

Un ETF sulla Cina da evitare: -27% in 12 mesi

La Cina è in un momento economico difficile e molta attenzione si è posata sui prodotti che replicano l’andamento azionario di questo Paese. Nel mondo degli ETF c’è uno strumento in particolare che sta attirando l’attenzione negativa de mercato. In un periodo di soli 12 mesi, questo ETF ha subito una flessione importante, perdendo ben il 27,93% del suo valore. Nel seguente articolo, esploreremo le ragioni dietro questo drammatico declino e analizzeremo perché gli investitori dovrebbero prestare molta attenzione a questo ETF collegato alla Cina.

Cina in Declino: Le Tre Grandi Sfide Economiche

Il cambiamento nel panorama economico cinese è innegabile e presenta notevoli implicazioni sia per la nazione stessa che per l’ordine economico globale. La transizione dalla politica «zero Covid» all’inizio dell’anno scorso era vista come un segno di ritorno alla normalità economica, ma invece la Cina ha iniziato a registrare una serie di sfide che minacciano la sua crescita economica.

Uno dei segnali più preoccupanti è rappresentato dalla deludente crescita del PIL, che è rimasta al di sotto delle aspettative degli osservatori e degli economisti. Questa performance inferiore è stata ulteriormente aggravata dalla deflazione che ha colpito il paese a partire da luglio, indicando una domanda interna eccessivamente debole.

Il cuore dell’attuale crisi economica cinese risiede in tre fattori principali:

1. Innanzitutto, il settore immobiliare, un pilastro economico che rappresenta circa un quarto del PIL del paese, è stato fortemente colpito. Le difficoltà in questo settore sono una storia conosciuta da anni, ma si sono acuite di recente, con il collasso di giganti come Evergrande, il quale ha svelato una montagna di debiti che l’azienda non è stata in grado di gestire.
L’effetto domino ha messo in evidenza quanto fossero indebitate molte altre imprese immobiliari cinesi, paralizzando il settore e causando incertezza riguardo alla realizzazione di progetti e agli investimenti futuri. La Cina si trova ora a dover affrontare un mercato immobiliare saturo e un’eccessiva speculazione edilizia, alimentando il timore di una possibile bolla immobiliare destinata a scoppiare.

2. Un secondo fattore è la debolezza dei consumi interni. L’incertezza economica ha portato famiglie e aziende cinesi a trattenere i propri fondi, frenando la crescita dei consumi e degli investimenti. Questa dinamica negativa ha ulteriormente indebolito l’ambiente economico, con un circolo vizioso che vede aziende che non assumono o licenziano, alimentando la sfiducia generale nel futuro economico.

3. Il terzo elemento critico riguarda il calo delle esportazioni cinesi. La Cina, precedentemente conosciuta come «la fabbrica del mondo,» ha visto una flessione nella sua posizione dominante a causa di politiche stataliste restrittive e della guerra commerciale in corso con gli Stati Uniti. Questi fattori, insieme alle sfide strutturali, hanno contribuito al rallentamento economico cinese.

Le sfide più profonde e strutturali affrontate dalla Cina comprendono un’invecchiamento rapido della popolazione e una transizione demografica accelerata. Questo invecchiamento della popolazione ha implicazioni economiche significative, tra cui una forza lavoro in calo, una diminuzione dei consumi, un calo del risparmio familiare e crescenti spese per la sicurezza sociale. La Cina deve affrontare questa sfida demografica con una serie di riforme, tra cui la liberalizzazione dei mercati, la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e l’innovazione industriale. La situazione richiede inoltre un approccio bilanciato alla gestione del fondo pensionistico, con un aumento dell’età pensionabile e standard pensionistici uniformi per tutti i gruppi di pensionati.

Vediamo adesso l’ETF China che ha perso quasi il 28% negli ultimi 12 mesi.

Global X China Clean Energy UCITS ETF USD Accumulating

Il Global X China Clean Energy UCITS ETF USD Accumulating rappresenta un prodotto finanziario che offre agli investitori l’opportunità di partecipare al settore dell’energia rinnovabile in Cina e Hong Kong attraverso la replicazione dell’indice Solactive China Clean Energy. Questo indice seleziona aziende cinesi e di Hong Kong attive nell’industria delle energie rinnovabili.

Il costo complessivo dell’ETF, noto come tasso di spesa complessiva (TER), è dello 0,68% annuo, abbastanza elevato per un fondo a gestione passiva. Benché non sia il più competitivo in termini di costi, è importante sottolineare che questo ETF è l’unico veicolo disponibile che replica l’indice Solactive China Clean Energy.

L’ETF adotta una strategia di replica fisica totale, che comporta l’acquisto di tutti i titoli inclusi nell’indice sottostante al fine di replicarne le performance. Ciò contribuisce a garantire una stretta correlazione tra l’ETF e l’indice di riferimento. Accumula i dividendi generati dalle società nell’indice sottostante e li reinveste nell’ETF. Questo approccio può risultare vantaggioso per gli investitori orientati alla crescita a lungo termine.

Al momento, l’ETF ha un patrimonio gestito decisamente ridotto, di circa 2 milioni di euro, classificandosi quindi come un prodotto di dimensioni molto contenute. È stato lanciato il 18 gennaio 2022 ed è domiciliato in Irlanda.

I rischi e la volatilità dell’ETF

Gli investimenti nell’ETF Global X China Clean Energy UCITS ETF USD Accumulating richiedono una valutazione ponderata dei rendimenti passati e dei rischi associati. Nel corso dell’ultimo anno, l’ETF ha registrato una significativa perdita del 27,93%, evidenziando le sfide e le incertezze che il settore dell’energia rinnovabile in Cina e Hong Kong sta affrontando.

Questa performance negativa è stata riflesso anche nei rendimenti a breve termine, con un calo del 29,57% nell’anno in corso e un declino del 27,33% nell’arco di sei mesi. Questi dati riflettono una notevole volatilità dell’ETF, con una valore annuale del 21,15%, il che significa che gli investitori devono essere pronti ad affrontare significative fluttuazioni dei prezzi.

È importante sottolineare che il settore delle energie rinnovabili in Cina è stato oggetto di diverse sfide, tra cui cambiamenti normativi e regolamentari, nonché la competizione internazionale. Inoltre, l’ETF Global X China Clean Energy UCITS ETF USD Accumulating è caratterizzato da una dimensione relativamente piccola, con un patrimonio gestito di circa 2 milioni di euro al momento della scrittura. Questo lo rende soggetto a una potenziale mancanza di liquidità, il che potrebbe influenzare ulteriormente la volatilità e l’efficienza dell’ETF.

Da un punto di vista di gestione del rischio, l’ETF adotta una strategia di sola posizione lunga, il che significa che gli investitori si affidano alle aspettative di crescita delle società dell’indice sottostante. Inoltre, l’ETF è esposto al rischio di cambio senza copertura, poiché è denominato in USD, mentre molte delle società sottostanti potrebbero operare in altre valute. Questo può comportare un ulteriore elemento di incertezza per gli investitori.

Disclaimer
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico e principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte di investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecito al pubblico risparmio.

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