Ultime notizie pensioni donne: che fine hanno fatto Opzione donna e i lavori di cura?

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Ultime notizie pensioni donne: che fine hanno fatto Opzione donna e i lavori di cura?

Governo e sindacati torneranno a confrontarsi sabato sulle pensioni, con l’esecutivo che ha pronto un piano di sette proposte. Che fine hanno fatto le pensioni delle donne?

Mentre la Legge di Bilancio 2018 in approvazione al Senato sta concludendo il suo iter, resta ancora tutto in bilico per quanto riguarda le pensioni.

Proprio in questi giorni sindacati e Governo sono tornati a incontrarsi, per cercare di trovare un punto di accordo che possa accontentare entrambe le parti: la fumata è stata però nera anche ieri, con i sindacati fermi sulle proprie posizioni che chiedono all’esecutivo risposte maggiormente esaustive, soprattutto alla luce dell’accordo siglato appena un anno fa sulla fase due della riforma delle pensioni.

Il Governo, d’altra parte, ha rimandato il confronto a sabato, e sta lavorando a un piano in sette punti che potrebbe essere l’ultima occasione per trovare una soluzione condivisa tra le parti.

Tra questi sette punti mancherebbe però la questione riguardante le pensioni delle donne, che nelle ultime settimane è stata un po’ accantonata.

Se per mesi si è parlato della proroga di Opzione donna e del riconoscimento dei lavori di cura, infatti, negli ultimi giorni le priorità sembrano essere diventate altre, con buona pace di tutte le lavoratrici che, colpite dalla legge Fornero, attendono da tempo risposte dall’esecutivo.

Che fine hanno fatto dunque la proroga di Opzione donna e il riconoscimento dei lavori di cura?

Ultime notizie pensioni donne: Camusso spinge sul riconoscimento dei lavori di cura

A cercare di riportare l’attenzione sulla questione delle pensioni delle donne è stata Orietta Armilliato che, dalle pagine del gruppo Facebook Comitato Opzione donna social, prima dell’incontro tenutosi ieri ha espresso l’augurio di buon lavoro alle parti ricordando come

“il riconoscimento e la valorizzazione (che non è necessariamente legata al denaro in quanto tale) del lavoro di cura, ci coinvolge tutte indistintamente in un cambiamento culturale e profondo che scardini i consolidati e opportunistici concetti per i quali la donna è la regina del focolare!”.

A fare il punto della situazione, e a sottolineare l’intenzione di non cedere di un passo, è stata poi la leader della Cgil, Susanna Camusso che, a margine dell’incontro con il Governo, ha sottolineato l’impegno delle parti sociali anche sul fronte del riconoscimento dei lavori di cura:

“La proposta del Governo formulata oggi pomeriggio durante l’incontro a palazzo Chigi sulle pensioni è ampiamente insufficiente e non ha il nostro consenso. - ha commentato la Camusso - L’incontro odierno con il Governo è stato solo un altro step. Nuovo appuntamento fissato per sabato mattina alle 10.00. Il Governo dovrebbe impegnare questo tempo per definire una risposta a tutti i punti della nostra piattaforma perché questo pomeriggio mancavano molti aspetti, primo tra i quali giovani, lavoro di cura, previdenza complementare per i privati.”

Ultime notizie pensioni: emendamento per la proroga di Opzione donna

Più complicata è invece la situazione della proroga di Opzione donna.

L’atteggiamento di chiusura del Governo, che da mesi ha di fatto chiuso la possibilità di una prosecuzione della misura di pensione anticipata dedicata alle donne, ha reso più complesso il percorso delle lavoratrici donne impegnate su questo fronte, che da ormai quasi due mesi attendono i dati del contatore che potrebbe certificare risparmi di risorse da investire per la proroga.

Per il momento la strada maggiormente percorribile resta quella degli emendamenti alla Legge di Bilancio 2018: nella giornata italiana Sinistra Italiana, in accordo con Possibile, ha presentato un emendamento per l’introduzione dell’articolo 22 bis, al fine di ottenere l’inserimento e l’approvazione nella Legge di Bilancio 2018 della proroga a tutto il 2018 del regime previdenziale Opzione donna, che consentirebbe a molte lavoratrici di accedere alla pensione anticipata.

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