USA: mercato del lavoro in crisi. Bruciano le speranze di ripresa economica.

Nadia Fusar Poli

8 Luglio 2011 - 15:30

USA: mercato del lavoro in crisi. Bruciano le speranze di ripresa economica.

Mercato del lavoro in difficoltà. I datori di lavoro degli Stati Uniti aggiungono 18 mila lavoratori nel mese di giugno, il minor numero in nove mesi, e il tasso di disoccupazione sale inaspettatamente toccando il 9,2 per cento, il livello più alto di quest’anno.
Le attese degli analisti erano per un aumento più consistente di 90.000 unità.
«E’ stato un rapporto debole a tutto campo», ha detto Michelle Meyer, esperto economista statunitense alla Bank of America Merrill Lynch, di New York. «La ripresa è ancora fragile e la crescita continuerà ad essere lenta. L’economia guarirà molto gradualmente.»

Indicazioni che sembrano un fulmine a ciel sereno, visto che ieri molti analisti avevano rivisto al rialzo le previsioni in seguito ai dati Adp sul settore privato che hanno mostrato un miglioramento del mercato del lavoro superiore alle aspettative.
Sempre sul fronte macro, sono attesi oggi dopo la partenza di Wall Street, i dati sulle scorte e le vendite all’ingrosso.
Il contratto sullo Standard & Poor 500 con scadenza a settembre è crollata dell’1.1 per cento a 1,336.3 ( 08:49 a New York). Il rendimento sul benchmark a 10 anni è sceso al 3,05 per cento dal 3,14 per cento registrato ieri in tarda serata.
Gli indici di borsa americani hanno registrato un netto calo dopo la pubblicazione dei dati, mentre i prezzi delle obbligazioni sono aumentati. Il dollaro è salito contro l’euro.

La relazione ha mandato in frantumi le aspettative circa la ripresa dell’economia, che sembrava cominciasse ad accelerare dopo il rallentamento nella prima metà dell’anno. Questo potrebbe sollecitare la Federal Reserve a prendere in considerazione ulteriori azioni per aiutare l’economia, ma i funzionari della Fed hanno innalzato delle barriere piuttosto alte.

«E’ nostra opinione che la Fed continuerà a mantenere i tassi invariati fino al 2012 e se l’occupazione continuerà ad essere così debole si proseguirà anche oltre», ha detto Tom Porcelli, capo economista, RBC Capital Markets di New York.

L’attività economica nei primi sei mesi dell’anno è stato smorzata dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dalle interruzioni nella catena di fornitura che hanno seguito il devastante terremoto in Giappone nel mese di marzo.
I segnali che il mercato del lavoro è in difficoltà rappresentano un duro colpo per l’amministrazione Obama, che ha lottato per creare posti di lavoro sufficienti ad assorbire i 14,1 milioni di americani senza lavoro.

L’economia è la preoccupazione principale tra gli elettori ed avrà un ruolo centrale nel tentativo da parte del presidente Barack Obama di essere rieletto il prossimo anno. Finora, l’economia ha recuperato solo una frazione degli oltre 8 milioni di posti di lavoro persi durante la recessione.
L’economia ha bisogno di creare tra 125.000 e 150.000 nuovi posti di lavoro al mese solo per assorbire la nuova forza lavoro entrante.

Il report ha anche mostrato che la settimana lavorativa media è scesa a 34,3 ore dalle precedenti 34,4 ore. I datori di lavoro sono stati riluttanti ad estendere l’orario a causa dell’incertezza che circonda il recupero.
I guadagni medi orari sono scivolati di un centesimo.