USA 2020, Trump sconfessato da Barr: nessuna prova della frode elettorale

Mario D’Angelo

1 Dicembre 2020 - 23:58

2 Dicembre 2020 - 00:06

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Il procuratore generale degli Stati Uniti, fedelissimo di Trump, sconfessa le accuse infondate sui brogli elettorali: non è stata trovata alcuna prova

USA 2020, Trump sconfessato da Barr: nessuna prova della frode elettorale

Alla fine, anche un fedelissimo di Trump si è arreso all’evidenza: non c’è stata alcuna frode elettorale. Il procuratore generale William Barr (equivalente del nostro Guardasigilli) ha ammesso di non aver trovato nessuna prova dei brogli di cui il presidente degli Stati Uniti parla ormai mesi.

USA 2020, Barr: Non abbiamo trovato nessuna prova

Nessuna prova ribalterà il risultato elettorale che ha visto vincere Joe Biden alle presidenziali USA 2020. È quanto emerge dall’intervista rilasciata in queste ore alla Associated Press dal capo del Dipartimento di Giustizia statunitense, William Barr, uno dei più fedeli alleati di Donald Trump.

Fino a oggi, non abbiamo trovato nessuna frode su una scala che avrebbe potuto sovvertire il risultato dell’elezione”, ha detto laconico Barr.

Il commento è particolarmente significativo da parte di Barr, che prima delle elezioni ha parlato più volte dei rischi di brogli con il voto per posta. Pochi giorni fa, lo stesso Trump, nel corso di un’intervista a Fox News, aveva ammesso che portare la sua causa alla Corte Suprema sarebbe stato difficile.

Giuliani attacca Barr dopo dichiarazione a AP

La dichiarazione del procuratore generale segna, con tutta probabilità, un’ulteriore rottura di un’amministrazione ormai a pezzi. Subito dopo la sua pubblicazione, infatti, Trump ha twittato altre affermazioni infondate sulla frode elettorale. La campagna del presidente e il suo avvocato Rudy Giuliani hanno rilasciato un comunicato in cui si dice che, “con tutto il rispetto per il procuratore generale, non c’è stata neanche la parvenza” di un’indagine.

Poco dopo la pubblicazione dell’intervista, Barr è stato visto entrare alla Casa Bianca.

Barr ha detto all’agenzia di stampa che sia procuratori federali che agenti dell’FBI hanno approfondito le denunce arrivate sulle possibili frodi. Ma gli investigatori non hanno trovato problemi di un’entità che avrebbe potuto mettere in discussione la vittoria di Biden. Barr ha aggiunto che la maggior parte delle denunce riguardano delle situazioni molto particolari, e sicuramente “non sistemiche”.

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