Tegola sull’Italia: multa dall’UE nel mezzo dell’emergenza coronavirus

L’UE ha multato l’Italia per 7,5 milioni di euro nel pieno dell’emergenza coronavirus. Cosa è successo?

Tegola sull'Italia: multa dall'UE nel mezzo dell'emergenza coronavirus

Nuova tegola sull’Italia, ancora alle prese con l’emergenza coronavirus.

Nella giornata di oggi, giovedì 12 marzo, l’Unione europea ha scelto di multare il Belpaese che ora sarà costretto a sborsare 7,5 milioni di euro.

La questione ha radici profonde e si inserisce in un contesto più ampio, quello degli aiuti concessi nel 2008 alle imprese del comparto alberghiero della regione Sardegna. Ma andiamo per ordine.

Italia: perché la multa dall’UE?

Numerosi anni fa, e in virtù di una normativa risalente al 1998, lo Stato italiano ha concesso diversi finanziamenti al settore alberghiero sardo. Nel 2008, però, l’UE ha stabilito la necessità di recuperare gli aiuti forniti (13,7 milioni di euro) dagli stessi imprenditori.

Una disposizione, questa, osservata solo in parte dal Belpaese. Nel 2012 è partito il primo ricorso per inadempimento su proposta della Commissione europea, mentre sei anni dopo è scattato il secondo (con la stessa motivazione) vista l’inosservanza dei termini di recupero previsti per l’11 settembre 2014.

Proprio nel 2018, Roma ha definito “impossibile” l’idea di rientrare in possesso dei soldi concessi agli albergatori sardi, visti anche gli anni trascorsi dall’erogazione dei finanziamenti.

Da qui l’ultima sentenza che ha portato oggi l’UE a multare l’Italia. La Corte di giustizia europea ha accusato il Belpaese di non aver dimostrato la citata impossibilità di recuperare le somme e, pur riconoscendo gli sforzi compiuti negli ultimi anni, ha parlato di un’infrazione grave e duratura, tale da aver causato una distorsione della concorrenza.

Accanto alla multa di 7,5 milioni l’UE ha affiancato altri 80.000 euro per ogni ulteriore giorno di ritardo nell’adempimento degli obblighi citati. Una nuova tegola sull’Italia, alle prese con un coronavirus che sta continuando a diffondersi.

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multa Coronavirus

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1 commento

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TBonotto • 4 mesi fa

Siamo coscienti che le regole vanno seguite, ma non ammazziamo il cliente con le stesse. Dobbiamo cambiare queste regole europee, meglio la cultura che civsta dietro, meglio ancora la psicologia collettiva che ci sta dietro..

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