Trump hackerato: sito della campagna violato, soldi per rivelare i segreti del Presidente

Trump è stato hackerato: il sito dedicato alla campagna elettorale del tycoon preso di mira dai cybercriminali a pochi giorni dal voto per le presidenziali. Ecco cosa è successo.

Trump hackerato: sito della campagna violato, soldi per rivelare i segreti del Presidente

Il sito della campagna elettorale per le presidenziali di Donald Trump è stato hackerato a pochissimi giorni dal voto. Nell’attacco informatico, che ha messo fuori servizio il portale donaldjtrump.com, è apparso anche un avviso per gli utenti visitatori che chiedeva denaro in criptovalute in cambio dei segreti sul Presidente degli Stati Uniti.

Un hackeraggio, quello ai danni del sito principale per la campagna elettorale di Donald Trump, che arriva a pochi giorni da alcune dichiarazioni in merito agli attacchi informatici da parte del Presidente (che non hanno mancato di far discutere): per essere hackerati davvero, secondo Trump, servirebbe un quoziente intellettivo di 197 e almeno il 15% delle password.

Dichiarazioni immediatamente smentite dalla realtà: ecco cosa è successo.

Donald Trump: sito della campagna elettorale hackerato, cosa è successo?

L’attacco informatico è avvenuto nelle ultime ore e, come riportato poco sopra, ha colpito il dominio principale legato al tycoon. Per circa 30 minuti è comparso, all’interno della sezione “About” del sito, è apparso un messaggio che ha reso fin da subito chiara la natura del contagio:

Questo sito è stato sequestrato. Il mondo ne ha avuto abbastanza delle fake news diffuse dal Presidente Donald J. Trump. È ora di permettere al mondo di conoscere la verità. Sono stati compromessi molti dispositivi con accesso a Trump e ai suoi parenti. Gran parte delle informazioni delle conversazioni segrete e interne sono state esposte a dimostrazione che il governo Trump è coinvolto nell’origine del coronavirus. Abbiamo le prove che discrediteranno completamente il Sig. Trump come Presidente, dimostrando il suo coinvolgimento criminale e la collaborazione con persone straniere per la manipolazione delle elezioni 2020. I cittadini americani non hanno scelta.

Trump hackerato: soldi in cambio dei segreti del Presidente

Ovviamente prendiamo con le pinze quanto apparso sul sito di Donald Trump, essendo comunque scritto e riportato da cybercriminali su cui per il momento l’FBI sta indagando (che sta cercando di capire quanto di reale ci sia dietro a queste forti affermazioni e sulla possibilità di pubblicare o meno materiale sensibile legato al Presidente).

Spicca un sondaggio, postato dagli hacker all’interno sito, in cui si chiedeva agli utenti di votare in merito alla rivelazione completa dei segreti di Trump con un “Sì, condividi i dati” e un “No, non condividere i dati”.

Per la fantomatica rivelazione gli hacker avrebbero richiesto il pagamento in criptovalute Monero, la più difficile da tracciare (e di conseguenza la più sicura per i criminali). Per il momento il sito è stato oscurato con tanto di sigilli virtuali dell’FBI, in attesa del suo ritorno online in piena sicurezza.

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