Tre temi d’investimento per i prossimi 24 mesi

Banche centrali, Europa e Cina: questi gli investimenti più promettenti per BNY Mellon nel lungo termine

Tre temi d'investimento per i prossimi 24 mesi

Qual è, in questa particolare fase storica, il migliore investimento in ottica di lungo periodo?

Una domanda tanto comune quanto di difficile interpretazione. Una risposta può esser dettata, come di consueto in questi casi, dalla razionalità. Un vecchio detto molto in voga fra gli agenti di Borsa qualche decennio fa recitava: “Buy the dips and sell the rips”, ossia compra basso e vendi alto. Prima però è doveroso individuare il tema d’investimento su cui focalizzarsi.

Secondo Adrian Grey, Cio di Insight Investment (BNY Mellon IM) le dinamiche vincenti nei mercati nei prossimi 24 mesi avranno a che fare con tre temi in particolare: instabilità in Europa, accesso della Cina agli indici obbligazionari globali e l’incapacità delle Banche Centrali di procedere a una normalizzazione dei tassi. Vediamo nel dettaglio perché.

Tema 1: Banche centrali in difficoltà

Grey sostiene che persino a 10 anni di distanza dalla crisi finanziaria globale, le banche centrali fanno fatica a riportare i tassi di interesse a livelli normali. «Negli Stati Uniti in particolare, ma anche in Europa e in Giappone, le autorità monetarie hanno ripiegato su un atteggiamento molto più accomodante. All’orizzonte potrebbero quindi attenderci un rallentamento della crescita economica, l’indebolimento del dollaro statunitense e dei tassi ancora più bassi di quelli attuali. E questo avrà implicazioni per tutti gli aspetti della finanza: dai mercati del reddito fisso a quelli emergenti, sino al prezzo del rischio di credito», ha spiegato il gestore.

Tema 2: Europa instabile

Anche il problema del debito in Italia non è una questione risolta, e le discussioni che si terranno in merito questo autunno potrebbero essere un momento chiave. Così l’esperto di BNY Mellon: «Vediamo ancora un rischio potenziale nell’instabilità italiana, che solleva questioni più ampie sul settore bancario e sulla forma futura dell’Unione Europea. Collegato a questo tema vi è quello della Brexit. La Gran Bretagna ha tradizionalmente operato come fulcro tra le tendenze anseatiche e quelle dirigiste. Senza il contrappeso dell’Inghilterra, si solleveranno dei dubbi sulla direzione del progetto europeo».

Tema 3: la Cina

Guardando infine alla Cina, la superpotenza emergente rappresenta il terzo più grande mercato obbligazionario al mondo. «Eppure, è ancora di prevalente appannaggio degli investitori domestici – spiega Grey -. Questo cambierà probabilmente con l’inclusione delle obbligazioni governative cinesi denominate in renminbi e dei titoli delle policy bank nell’indice obbligazionario globale Bloomberg Barclays Global Aggregate».

Insieme all’aggiunta del renminbi nel paniere di valute con diritti speciali di prelievo del Fondo Monetario Internazionale, questa novità apre le porte dei mercati globali finanziari alla Cina. Per il Cio di BNY Mellon sarà un cambiamento epocale: «stiamo assistendo a un programma di liberalizzazione economica al servizio di un riposizionamento dell’economia locale verso i servizi. Allo stesso tempo, sono in atto sforzi per ridurre il debito e l’inquinamento. Qualunque cosa si possa dire sull’outlook di breve termine per la Cina, quel che accadrà nel Paese nei prossimi due anni avrà ripercussioni nel lungo termine».

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