Tiscali: l’accordo di ristrutturazione fa volare le quotazioni del titolo in borsa

Il titolo Tiscali dopo l’annunciato accordo di ristrutturazione, raggiunto con Societè Generale, vola in borsa, con un rialzo del 21% e va in asta di volatilità. Ecco i termini dell’accordo.

Nonostante i venti di tempesta che spirano dalla Grecia, dove la mancata elezione del presidente della Repubblica ha già prodotto effetti altamente negativi sulle borse europee, Milano inclusa, la giornata di oggi è stata contrassegnata da una splendida performance del titolo Tiscali che ha aperto a 0,0548 euro per salire subito fino a 0,0575 euro, con un rialzo del 21,31%, per poi andare in asta di volatilità.

La performance particolarmente apprezzabile è dovuta a all’annuncio, avvenuto lo scorso 24 Dicembre, della firma dell’accordo di ristrutturazione del debito senior e di un’intesa SEF (Stand-by Equity Facility) con Societe Generale. Il gruppo francese provvederà anche a sottoscrivere un aumento di capitale da 42 mln di euro, mentre i 140 milioni di debiti contratti da Tiscali saranno rimodulati con un posticipo della scadenza al 2017.

Dopo un negoziato prolungato e molto articolato che andava avanti dalla prima metà 2013, Tiscali è riuscita a trovare, l’accordo per la ristrutturazione del debito e la definizione delle nuove scadenze del debito già maturato. Si tratta di un accordo che dovrebbe coinvolgere capitali per 140 milioni di euro e potrebbe consentire l’abbattimento della posizione finanziaria netta consolidata per 50 milioni di euro circa e una plusvalenza di circa 15 milioni di euro. All’accordo riguardante il debito si aggiunge anche un accordo, con Societè Generale, relativo a un’operazione di Stand-by Equity Facility.

Per quanto riguarda l’accordo di ristrutturazione del debito, si tratterà di un’operazione che dovrebbe innanzitutto ridurre il debito consolidato facendolo passare dai 191,3 milioni rilevati nel settembre 2014 a 100 milioni di euro. Il debito sarà diviso in tre linee di credito: due tranche da circa 42,4 milioni di euro e una terza da circa 55 milioni circa.

La prima linea di credito sarà attivata attraverso un aumento di capitale che verrà sottoscritto da Societè Generale, secondo un accordo denominato Stand-by Equity Facility, in base al quale Societè Generale acquisterà azioni Tiscali su richiesta di sottoscrizione della società italiana, i cui proventi saranno utilizzati per l’abbassamento del debito consolidato. Una residua porzione potrà’ essere convertita in equity.

Le altre due linee di credito saranno attivate attraverso dei rimborsi che avverranno in base a un preciso piano di ammortamento in tappe successive: 5 milioni piu’ interessi subito; 10 milioni più interessi nel 2015 e 10 milioni piu’ interessi nel 2016; l’importo residuo nel 2017. A tale piano viene anche associata una ridefinizione dei tassi di interesse e delle specifiche contrattuali richieste dalla banche.

Completa l’accordo la cessione del contratto di Sale&Lease Back a un fondo d’investimento per la sede aziendale di Cagliari Sa Illetta dove Tiscali avrà il diritto di utilizzare ancora l’immobile pur pagando un affitto pluriennale a prezzi di mercato. Quando l’operazione sarà perfezionata, potrebbe consentire l’abbattimento della posizione finanziaria netta consolidata per 50 milioni di euro circa, nonché la realizzazione di una plusvalenza a conto economico di circa 15 milioni di euro.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore Generale di Tiscali Italia Luca Scano che ha dichiarato come nonostante il grande impegno profuso in questi anni per il conseguimento dell’obiettivo dell’equilibrio finanziario e della ristrutturazione del debito,

«la società ha anche mantenuto i livelli occupazionali e non ha mai smesso di lavorare all’ottimizzazione del core business e sull’innovazione»

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