Tares 2014, novità per chi non ha ancora ricevuto il bollettino di pagamento. Chi non lo riceverà in tempo per far fronte al pagamento del saldo entro la scadenza prefissata, non andrà incontro alle sanzioni previste. Vediamo insieme come funziona.
Tares 2014, nessuna sanzione per chi non verserà la maggiorazione relativa al 2013, in scadenza il prossimo 24 gennaio, se ciò è dovuto al semplice ritardo dei Comuni nell’invio degli appositi bollettini. Una notizia importante, giunta proprio nella giornata di ieri, in seguito a un question time che ha avuto luogo presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati.
Il caos bollettini a Roma (ma non solo)
Del problema avevamo già parlato alcuni giorni fa: l’accavallarsi della doppia scadenza prevista per la maggiorazione Tares 2014 (in realtà relativa all’anno 2013) e la mini Imu, entrambe da pagare entro il prossimo 24 gennaio. Una situazione che sta impensierendo non poco i cittadini italiani chiamati all’incasso, alle prese con gli ennesimi calcoli di tributi sostanzialmente al loro debutto, tanto da determinare una vera e propria corsa ai Centri di Assistenza Fiscale, per capire come farvi fronte correttamente.
Dopo l’ennesima giornata all’insegna del caos, dove a Roma – che spicca per i suoi 250 mila bollettini ancora mancanti – si è dovuti ricorrere al potenziamento degli sportelli Ama, proprio per evitare il perdurare di una situazione sempre più difficile (tra file, ressa e addirittura casi di svenimento), l’ultima parola alla fine è spettata direttamente al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
I chiarimenti del Mef: se i bollettini sono in ritardo, niente sanzioni
Il progressivo degenerare della questione non è infatti sfuggito a due deputati del Partito Democratico, Gian Mario Fragomelli e Marco Causi, i quali hanno presentato un’interrogazione direttamente al Mef, al quale ha risposto in prima persona il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, intervenuto ieri presso la Commissione Finanze. L’argomento degli interroganti era proprio la richiesta di rassicurazione sull’inapplicabilità di sanzioni e interessi nel caso in cui gli appositi bollettini per il pagamento per la Tares non fossero giunti, come molti temevano, nei tempi giusti. E ciò che è emerso si spera possa contribuire a rasserenare i cittadini (romani e non): in caso di mancata ricezione dei moduli di pagamento, nei tempi previsti per far fronte alla scadenza del 24 gennaio, non verrà applicata nessun tipo di sanzione.
Un agognato chiarimento che giunge proprio durante un mese particolarmente affollato da scadenze fiscali di vario ordine e genere, tutte a carico dei già troppo tartassati cittadini italiani, e che si spera li possa aiutare ad affrontare almeno il pagamento della maggiorazione Tares con una (relativa) maggiore tranquillità. La confusione delle varie sigle relative alla tassazione sui rifiuti (Tarsu, Tia, Tares e prossima Tari) ha infatti raggiunto evidenti livelli di insostenibilità, alla quale le inadempienze dei Comuni rischiavano di infierire con il classico colpo di grazia. Un’epopea che assomiglia pericolosamente a quanto gli italiani hanno vissuto – e continuano a vivere – per la tassazione sulla prima casa.