Studenti disabili, Decreto Inclusione in Gazzetta Ufficiale: novità per insegnanti di sostegno e Pei

Il Decreto Inclusione per studenti disabili è in Gazzetta Ufficiale dal 28 agosto 2019: prevede nuove regole per l’assegnazione delle ore di sostegno e più collaborazione delle famiglie. Tutte le novità.

Studenti disabili, Decreto Inclusione in Gazzetta Ufficiale: novità per insegnanti di sostegno e Pei

Per gli studenti disabili sono in arrivo molte novità. Il Decreto Inclusione è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e, quindi è legge a tutti gli effetti. Il testo prevede nuove misure per l’integrazione dei ragazzi nell’ambiente scolastico, con percorsi educativi e formativi ancor più personalizzati.

In sostanza, a cambiare è il criterio di assegnazione delle ore dell’insegnante di sostegno, che verranno concordate con il Preside dell’Istituto e le famiglie del ragazzo con disabilità. Inoltre i piani didattici saranno elaborati non più in maniera standard, in base al tipo di patologia, ma con criteri individualizzati in base alle caratteristiche pisco-fisiche del singolo studente, anche accogliendo le osservazioni di quest’ultimo.

Decreto Inclusione: quali sono le nuove misure a sostegno degli studenti disabili

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, seppur con qualche modifica, il testo del Decreto Inclusione passato in prima lettura lo scorso maggio, con il quale vengono rivisti alcuni punti della “Buona scuola”. Il 28 agosto è avvenuta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Tra le novità, la più importante riguarda l’assegnazione delle ore di sostegno, in quanto vengono introdotte misure che favoriscono la continuità dell’insegnamento, grave problema che affligge gli studenti disabili. Infatti il continuo turn-over dei supplenti di sostegno mette a rischio l’apprendimento degli studenti con disabilità che, più degli altri, hanno bisogno di continuità per instaurare un rapporto di fiducia con il proprio insegnate.

Inclusione degli studenti disabili, il ruolo delle famiglie

Il Decreto Inclusione dà un ruolo centrale alle famiglie dei ragazzi disabili, le quali potranno partecipare attivamente al processo decisionale dell’assegnazione delle ore di sostegno, dei metodi di studio e del materiale didattico prescelto.

In particolare, il Decreto voluto da Bussetti prevede che i sussidi, gli strumenti e i programmi didattici non saranno più elaborati in maniera standardizzata - in base alle specifiche patologie accertate - ma dovranno tener conto delle caratteristiche e delle inclinazioni del singolo studente, inteso nella sua individualità.

In quest’ottica è chiaro che diventa ancor più fondamentale garantire la stabilità dell’insegnate di sostegno, unico componente della classe in grado di capire le esigenze del ragazzo disabile.

Decreto Inclusione: come cambia la composizione delle Commissioni mediche

Oltre alle novità previste per gli insegnanti di sostegno, cambia anche la composizione delle Commissioni mediche preposte all’accertamento delle patologie dei ragazzi. La Commissione dovrà sempre comprendere un medico legale, un medico specializzato in pediatria e, ove necessario, un neuropsichiatra.

Ma la novità più importante è che alla Commissione potranno prendere parte i genitori e anche lo studente direttamente interessato, se maggiorenne; in questo modo sarà più semplice scegliere un percorso individualizzato e quindi aderente alle esigenze e alle richieste del ragazzo.

Il Pei, Piano educativo individualizzato, sarà elaborato dagli insegnanti con il supporto dei Gruppi per l’inclusione territoriale (Git) formati su base provinciale. I Gruppi saranno formati da docenti esperti e specializzati nel trattamento degli studenti disabili.

Nasce il “Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione”

Negli Istituti sarà presente il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione, un team di docenti, di sostegno e non, e professionisti del settore al quale parteciperanno anche i genitori e lo studente disabile. Il compito di questo Gruppo sarà quello di supportare l’elaborazione del Piano educativo individualizzato e proporre le ore di insegnante di sostegno necessarie a supportare l’alunno.

Agli incontri prenderà parte anche un rappresentante scelto dall’Ente Locale in cui l’Istituto scolastico è collocato.

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