L’European Banking Authority (EBA) ha condotto un altro giro di stress test, che comprendeva 91 banche in 21 paesi europei. Dopo la prova dell’anno scorso, non molto convincente, la EBA ha elaborato un test più severo, per aumentare la fiducia degli investitori, con circa 3.200 punti di accesso ai dati rispetto ai 100 dello scorso anno.
Le banche erano tenute a riferire sulla obbligazioni dichiarate, indicandone le scadenze e la provenienza. Per di più dovevano anche riferire sui loro impegni di credito commerciale. L’EBA ha anche testato la capacità di gestire una contrazione del PIL della zona Euro, un aumento della disoccupazione, e un calo dei prezzi degli immobili.
Gli analisti si stavano preparando a vedere almeno 15 banche fallire la prova, cosa che si sarebbe tradotta in circa 29 miliardi di euro di capitale da sollevare. Così dunque, quali sono stati i risultati? Rullo di tamburi per favore...
Con sorpresa di tutti, il rapporto dell’ EBA ha dimostrato che solo 8 sono le banche a non aver superato il test. Cinque banche della Spagna, due della Grecia, e una banca dell’Austria, le cui riserve di capitale sono sotto il limite del 5% che l’EBA aveva specificato.
Facendo i calcoli matematici, tutte le otto banche hanno “solo” bisogno di raccogliere 2,5 miliardi di euro. Secondo l’EBA, alcuni programmi di raccolta di capitali da dicembre 2010 ad aprile 2011, avrebbero permesso a 16 banche di raccogliere circa 50 miliardi di euro e superare la prova per un soffio.
Tuttavia, anche se i risultati sono stati sopra le aspettative, il mercato rimane scettico.
In sostanza, i mercati credono che i test siano stati ... beh, abbastanza facile pensarlo. In uno dei test “più difficili” , l’EBA ha verificato se le banche sarebbero in grado sopravvivere nel caso in cui la disoccupazione in Portogallo fosse dell’11,6%. Il problema è che il tasso di disoccupazione del Portogallo si attesta già al 12,4 %.
L’EBA ha anche omesso di considerare la possibilità di default delle nazioni europee colpite dalla crisi del debito, come la Grecia. Dato che un default greco è uno scenario verosimile, sarebbe stato un gioco da ragazzi, e abbastanza ovvio, includere questa come un’ipotesi plausbile.
I risultati avrebbe dovuto dimostrato che più delle solo otto banche necessitano di rafforzare il proprio capitale! Infatti, un analista di JP Morgan crede che 20 banche almeno abbiano bisogno di aumento il capitale per soddisfare i requisiti di Basilea III, per cui la quota di capitale delle banche deve essere superiore al 7 %.
Lo stress test, piuttosto che rassicurare, in realtà ha aperto un possibile nuovo vaso di Pandora. Gli stress test hanno rivelato che il settore bancario europeo è afflitto da una grande quantità di mutui residenziali, debiti di piccole imprese e prestiti alle nazioni in difficoltà.
Quali sono le prospettive per EUR / USD?
L’assenza di un forte rally dopo il rilascio dello stress test suggerisce che il mercato non è del tutto convinto dei risultati. La quantità di dati che l’EBA ha raccolto rende più facile per gli investitori valutare la salute del settore bancario europeo. Tuttavia, ciò non sembrerebbe sufficiente a calmare i mercati. A meno che l’Unione Europea riuscirà ad elaborare un solido piano per evitare il default della Grecia, il mercato rimarrà nervoso, e le pressioni di vendita sull’euro si protrarranno.