Stop al lavoro festivo: la proposta di legge dei 5 Stelle

Il deputato 5 Stelle Davide Crippa presenta una proposta di legge per porre un freno al lavoro festivo delle attività commerciali, eccezion fatta per i comuni turistici. In questo modo cerca di superare il decreto Monti che aveva liberalizzato le decisioni in tal senso.

Stop al lavoro festivo: la proposta di legge dei 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle vuole cambiare il meccanismo del lavoro festivo e avanza una proposta di legge che lo regolarizzi. A procedere in tal senso è il deputato grillino e sottosegretario allo Sviluppo Economico, Davide Crippa che ha ripreso una proposta simile del collega Michele Dell’Orco.

In questo modo si prevede di superare il decreto Monti stabilendo un tetto massimo di giorni festivi in cui ogni esercizio può lavorare regolarmente e garantendo maggiori agevolazioni anche a chi lavora nell’e-commerce.

Crippa ha presentato la proposta ai sindacati di base che si sono detti pienamente soddisfatti; ora si cerca di trasformare l’idea in un disegno di legge e di accelerare così l’iter.

Proposta di legge

La proposta firmata 5 Stelle prevede in particolare l’apertura del 25% dei negozi per ciascun settore merceologico nei giorni festivi e nelle domeniche e la turnazione tra i diversi quadranti nei vari territori, eccezion fatta per i comuni turistici.

Crippa ha provveduto a presentarla nel corso di un incontro tra i sindacati di base e il sottosegretario al Lavoro, Claudio Cominardi. I sindacati in particolare si dicono soddisfatti della discussione aperta. Francesco Iacovone, rappresentante dell’esecutivo nazionale Cobas ha affermato in merito:

Cominardi ha ascoltato i rappresentanti dei lavoratori ribadendo la volontà del governo di porre rimedio agli effetti negativi delle liberalizzazioni introdotte dall’esecutivo Monti. Migliaia di lavoratori e commercianti attendono risposte a un problema di grandi proporzioni. La base di partenza resta l’originaria proposta di legge di Michele Dell’Orco”.

La proposta avanzata da Crippa è sostanzialmente un’evoluzione del testo di Dell’Orco, con cui ci si ripropone di ricondurre la competenza legislativa e la podestà regolamentare nel settore del commercio alle Regioni e agli enti locali ai quali spetta il compito della pianificazione della turnazione delle festività lavorative che non ricada pesantemente sui diritti dei lavoratori ma che tuteli contemporaneamente i diritti dei consumatori.

E-commerce

Uno dei documenti discussi durante l’incontro enuncia che le disposizioni fanno riferimento a tutti gli esercizi commerciali, comprese le forme speciali di vendita al dettaglio legate all’e-commerce.

Si prevede quindi di regolamentare lo shopping online: è sempre consentito l’acquisto nei giorni festivi ma si sposta la lavorazione dell’ordine nei successivi giorni feriali; questo sempre per quanto riguarda gli ordini provenienti dall’Italia.

Apertura festiva

Il progetto quindi chiarisce che si procede in questo modo all’abolizione delle liberalizzazioni introdotte dal governo Monti con il ripristino della situazione precedente e quindi a una liberalizzazione completa per i soli esercizi ricadenti nei comuni a carattere turistico.

Il governo ha in programma l’apertura del 25% degli esercizi commerciali per ogni Comune e per ciascun settore merceologico in ciascuna domenica o giorno festivo. Viene stabilito inoltre un tetto massimo di 12 giorni di apertura festiva per ogni anno.

Al termine del suddetto incontro con i sindacati Iacovone ha avanzato richiesta al governo di accelerare i tempi trasformando il progetto in un disegno di legge.

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