Crollo flash per la sterlina contro il dollaro (-6,1%) durante la sessione asiatica di venerdì, si parla di manipolazione. Che cosa è successo?
Due minuti di caos nella sessione asiatica hanno causato un crollo delle sterlina ai minimi di 31 anni, con un movimento che i trader ritengono sia stato amplificato da ordini sell automatizzati (ma non solo).
La discesa della sterlina in soli due minuti è crollata del 6.1%, la variazione più ampia da quando gli inglesi hanno votato a favore dell’uscita del Regno Unito dall’UE al referendum sulla Brexit. La sterlina ha colpito un minimo a $1.1841.
Con la sterlina già in caduta libera con la paura degli effetti Brexit, il crollo fortemente manipolato di venerdì ha fatto toccare al cambio sterlina-dollaro i livelli più bassi da marzo 1985.
Sterlina crolla nella sessione asiatica: cosa è successo?
L’entità e la velocità del crollo della sterlina di oggi confermano un periodo di estrema volatilità, sempre più comune nel mercato del Forex. I volumi diminuiscono e il trading algoritmico ha la meglio sulla quota di mercato. La sterlina non è la prima valuta a subire delle variazioni flash del genere quest’anno: nel mese di gennaio, il rand sudafricano è sceso di oltre il 9 per cento in soli 15 minuti per poi risalire, mentre il dollaro neozelandese ha avuto una sorte simile lo scorso agosto.
«In una parola, spaventoso»
ha commentato Karl Schamotta, direttore della ricerca e della strategia presso la Cambridge Global Payments.
«La fiducia nei mercati valutari è stata gravemente scossa, ancora una volta».
La sterlina ha poi ridimensionato il crollo ed ora scambia in calo dell’1,3 per cento intorno quota 1,2456 contro il dollaro.
I Forex trader hanno ipotizzato che il crollo della sterlina possa essere stato innescato da un errore umano, o un cosiddetto «fat finger», con l’aggiunta della pressione di vendita generata dagli algoritmi in un momento della giornata di trading in cui la liquidità è molto bassa.
È scontato che alcuni hedge fund opportunistici e alcuni sistemi di trading algoritmico abbiano colto l’opportunità di capitalizzare grazie alla liquidità del mercato con una vendita aggressiva sul cambio GBP/USD, innescando una serie di stop.
Altri ritengono responsabile dello scivolone della sterlina un articolo del Financial Times , nel quale il presidente francese Francois Hollande dichiara che il Regno Unito deve subire le conseguenze dell’abbandono dell’Unione Europea.
«Sembrerebbe che il mercato si sia trovato spiazzato e che si sia innescata un’ondata di vendita dagli algoritmi»,
ha dichiarato Hugh Killen, a capo della Westpac Banking Corp..
«Non abbiamo visto alcuna domanda significativa per la sterlina sterline al di fuori dei minimi. Il mercato si è calmato ed è ritornato a livelli di giornata più realistici».
Crolla sterlina: non è colpa di Hollande
Hollande, parlando a Parigi durante una cena con alcuni funzionari dell’UE, ha esortato il blocco a lottare duramente sui negoziati con la Gran Bretagna. "
Ci deve essere un prezzo da pagare, altrimenti i negoziati non andranno bene",
ha dichiarato Hollande.
Tali osservazioni da sole non sono sufficienti a causare un crollo di questa portata, ma una volta che il movimento si innesca con una bassa liquidità è subito effetto valanga.
La sterlina potrebbe indebolirsi ancora oltre le previsione 2017 della Commonwealth Bank a $1,20 con un rallentamento dell’economia e un’accelerazione dei deflussi di capitale.
Sebbene la sterlina possa recuperare in area $1,25 oggi, soprattutto con il sostegno dei market mover in uscita sul Calendario Economico, tutto il supporto tecnico ora è ora cancellato.
Chissà chi è quanto ci ha guadagnato da questo nuovo “scherzetto” sul mercato del Forex...
© RIPRODUZIONE RISERVATA