Standard & Poor’s, rating: bocciatura a sorpresa. Italia declassata

Nadia Fusar Poli

20 Settembre 2011 - 08:43

Standard & Poor’s, rating: bocciatura a sorpresa. Italia declassata

S&P, RATING - Standard & Poor’s taglia il rating dell’Italia sul timore che l’indebolimento della crescita economica e un governo «fragile» possano rappresentare i segnali che la nazione non sarà in grado di ridurre il peso del suo debito.

Il rating è stato abbassato a A da A +, con outlook negativo, ha detto l’agenzia in un comunicato. L’ indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in Italia è il più alto tra i rating sovrani di livello A, e S&P prevede ora che possa essere raggiunto un picco più tardi, toccando un tetto superiore rispetto a quello precedentemente previsto. S&P ha annunciato di aver abbassato le sue prospettive di crescita per l’ Italia ad una media dello 0,7 per cento annuo tra ik 2011 e il 2014, da una proiezione precedente dell’ 1,3 per cento. «Crediamo che il ritmo di riduzione dell’attività economica in Italia fino ad oggi renderà estremamente difficile per il Governo raggiungere i nuovi obiettivi fiscali».
«Ci aspettiamo che la fragile coalizione di governo in Italia e le differenze politiche all’interno del Parlamento continueranno a limitare la capacità del governo di rispondere con decisione alle sfide macroeconomiche interne ed esterne» ha aggiunto S&P.

La bocciatura di S&P ha colto di sorpresa i mercati, soprattutto dopo la decisione di Moody’s, giunta la scorsa settimana, di posticipare di un mese il verdetto finale su un possibile taglio del rating sul debito dell’Italia.
Il downgrade da parte di S&P, secondo molti economisti, potrebbe aumentare i timori di un effetto contagio della crisi greca nella zona euro, incoraggiando gli investitori a puntare su mercati piu’ sicuri. Potrebbe tuttavia rappresentare un incentivo perchè i governi accelerino l’implemetazione dei loro piani di austerità, e si sforzino ad approvare le modifiche dell’EFSF, secondo gli accordi del vertice del 21 luglio.