Standard & Poor’s: la scure si abbatte su un’ Italia fragile e lenta

Nadia Fusar Poli

20/09/2011

Standard & Poor’s: la scure si abbatte su un’ Italia fragile e lenta

STANDARD & POOR’S - Standard & Poor boccia l’Italia e taglia a sorpresa il suo rating, abbassandola a A da A +, con outlook negativo. Si tratta di una mossa che acuisce le tensioni per la crisi del debito della zona euro e incrementa decisamente la pressione sui politici perché si affrettino a intraprendere azioni più decisive. La scure di S&P si abbatte senza preavviso. Da un punto di vista mediatico ha contribuito a gettare ombra su due notizie altrettanto importanti: la Grecia, con l’acqua ormai alla gola e in affanno nel tentativo di evitare di rimanere senza soldi entro poche settimane, sarebbe vicino a un accordo per continuare a ricevere fondi di salvataggio, mentre il Brasile è pronto a pompare $ 10 miliardi attraverso vari canali, tra cui il FMI, o facendo acquisti di obbligazioni. e ha altresì esortato gli altri grandi paesi dei mercati emergenti a fornire un supporto simile per aiutare l’Europa.

L’Italia resta un affare molto più grande della Grecia in quanto i paesi sono molto più esposti al debito italiano di quanto non lo siano nei confronti del debito greco. La preoccupazione più grande, ora più che mai, non è sulla Grecia (forse non lo è mai stata davvero), ma sul contagio verso l’Italia e la Spagna. Il problema sembra essersi spostato dal nucleo alla periferia. L’incertezza è sempre elevata e i prezzi dei CDS (credit default swap) per assicurarsi contro la possibilità di un default sul debito, sono alle stelle.

L’Europa è stato messa sotto una crescente pressione a livello globale per risolvere una crisi segnata da numerosi interventi, dalle bocciature con i numerosi downgrade alle promozione, con i salvataggi finanziari concessi a Grecia, Portogallo e Irlanda.

Il downgrade di S&P è stato una sorpresa perché il mercato si attendeva sarebbe stata la rivale agenzia di rating Moody’s la prima a declassare l’ Italia, dopo che la scorsa settimana aveva annunciato il rinvio della decisione definitiva al mese di ottobre.
Per S&P le prospettive di crescita dell’Italia sono peggiorate e la debolezza e lentezza dell’attività economica del Paese potrebbero inficiare il raggiungimento dei nuovi obiettivi fiscali del governo.

In futuro il rating italiano potrà essere ulteriormente abbassato: «Il picco è atteso più in là nel tempo e raggiungerà un livello ancor più elevato del previsto». Secondo Standard &Poor’s, «la fragilità della coalizione di governo in Italia limita la capacità di risposta dello Stato» alla crisi economica e finanziaria che sta affliggendo la zona euro.