Spese sanitarie nel 730: come fare opposizione all’utilizzo dei dati

Spese sanitarie nel 730: il contribuente può fare opposizione all’utilizzo dei dati. Modi e termini per opporsi.

Spese sanitarie nel 730: come fare opposizione all'utilizzo dei dati

Spese sanitarie nel 730 precompilato, come fare opposizione all’utilizzo dei dati?

L’Agenzia delle Entrate, nel provvedimento numero 115304 del 6 maggio 2019, rivede i modi e i termini per fare opposizione all’utilizzo dei dati sanitari dei contribuenti, relativi al periodo d’imposta 2018.

L’opposizione all’utilizzo delle spese sanitarie e dei rimborsi può essere esercitata direttamente dall’assistito che ha compiuto il 16° anno di età. Se l’assistito non ha un’età inferiore o è incapace di agire, l’opposizione viene effettuata per suo conto dal rappresentante o tutore.

Di seguito, tempi, modi e gestione della richiesta di opposizione all’utilizzo dei dati relativi alle spese sanitarie.

Spese sanitarie nel 730 precompilato, come fare opposizione all’utilizzo dei dati

Tra operatori sanitari, Sistema Tessera Sanitaria e Agenzia delle Entrate si crea uno scambio di informazioni riguardo i dati sanitari dei contribuenti che vanno a confluire nel modello 730/2019 precompilato.

Il provvedimento in esame (in allegato) fa il punto della situazione sull’utilizzo dei dati sanitari e rivede i modi e i tempi per fare opposizione. In pratica, i contribuenti possono dimostrare la loro contrarietà all’utilizzo dei dati con le modalità seguenti:

  • nel caso di scontrino parlante, non comunicando al soggetto che emette lo scontrino il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria;
  • negli altri casi, con richiesta verbale al medico o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale. L’informazione di tale opposizione deve essere conservata anche dal medico/struttura sanitaria.

La seconda opzione vale anche per le strutture sanitarie militari ma solo a partire dal 5 luglio 2019, dal momento che per la prima volta nel 2019 si trovano a far fronte a questo obbligo comunicativo l’Agenzia delle Entrate concede 60 giorni di tempo per adeguarsi. Si tratta, infatti, di una novità in vigore da quest’anno.

Oltre alle modalità indicate, l’Agenzia delle Entrate ne prevede altre due:

  • opposizione all’utilizzo dei dati per ogni singola voce dal 9 febbraio all’8 marzo dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento: accedendo all’area autenticata del sito web dedicato del Sistema Tessera Sanitaria, c’è la possibilità di consultare l’elenco delle spese sanitarie e selezionare le singole voci per le quali porre il proprio veto.
  • opposizione all’utilizzo dei dati aggregati relativi ad una o più tipologie di spesa dal 1° ottobre dell’anno di riferimento al 31 gennaio dell’anno successivo: è possibile farlo comunicando all’Agenzia delle entrate, oltre alla tipologia di spesa da escludere, il proprio codice fiscale, gli altri dati anagrafici e il numero di identificazione posto sul retro della tessera sanitaria con la relativa data di scadenza.

Quest’ultima operazione va effettuata alternativamente:

  • inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica che sarà pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle entrate;
  • telefonando al Centro di assistenza multicanale dell’Agenzia delle entrate mediante l’utilizzo dei numeri 800909696 - 0696668907 (da cellulare)+39 0696668933 (da estero);
  • recandosi personalmente presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate e consegnando il modello fac-simile di richiesta di opposizione pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.

In ogni caso, l’opposizione all’utilizzo dei dati relative alle spese sanitarie non preclude ai contribuenti la possibilità di inserire, nella fase di integrazione e modifica della precompilata, i dati che non sono stati elaborati dall’Agenzia delle Entrate.

Agenzia delle Entrate, provvedimento 115304, 06/05/2019
Clicca qui per aprire il pdf

Opposizione all’utilizzo dei dati sanitari: la gestione della richiesta

A seguito della richiesta di opposizione all’utilizzo dei dati sanitari, il servizio sincrono del Sistema Tessera Sanitaria consente la gestione della richiesta nelle seguenti modalità:

  • il Sistema Tessera Sanitaria acquisisce dall’Agenzia delle entrate il codice fiscale ovvero la lista dei codici fiscali da elaborare, con l’indicazione per ogni codice fiscale di una o più tipologie di spesa da escludere, come richiesto dal medesimo assistito;
  • il Sistema Tessera Sanitaria per ogni codice fiscale non trasmette all’Agenzia delle entrate, ai fini della elaborazione della dichiarazione 9 precompilata, tutte le spese sanitarie e i rimborsi afferenti alle tipologie di spesa escluse;
  • il Sistema Tessera Sanitaria comunica all’Agenzia delle entrate l’esito dell’operazione effettuata.

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse per ricevere le news su Detrazioni fiscali

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.