Spaccatura fra USA e Vaticano: Papa rifiuta udienza a Pompeo

Il Papa ha rifiutato di incontrare il segretario di Stato Mike Pompeo, che aveva chiesto al Vaticano di prendere posizione contro la Cina

Spaccatura fra USA e Vaticano: Papa rifiuta udienza a Pompeo

È una vera e propria “spaccatura” quella avvenuta nelle scorse ore fra Vaticano e Stati Uniti. Dopo il rifiuto dell’udienza con Mike Pompeo da parte del Papa, la stampa americana ha dedicato ampio spazio alle difficoltà diplomatiche dell’amministrazione Trump con la Santa Sede.

Papa rifiuta udienza a Pompeo

Sembra che, alla fine, la visita del segretario di Stato a Roma ha avuto il solo effetto di allargare le tensioni con il Vaticano. Il rappresentante americano avrebbe tirato la giacca al Papa per spingerlo a prendere una posizione più netta sul fronte cinese.

Di recente Pompeo ha scritto e pubblicato su Twitter un articolo in cui diceva che il proposito della Chiesa di rinnovare un accordo con la Cina “mette a rischio la sua autorità morale”.

Politico ha scritto che il Papa ha rifiutato l’incontro con Pompeo perché il leader cattolico non vuole essere utilizzato per obiettivi politici nell’ambito della campagna elettorale per USA 2020.

Spaccatura fra USA e Vaticano

“La spaccatura diplomatica sui rapporti con il governo cinese si è accentuata ieri quando il segretario di Stato Mike Pompeo ha esortato la chiesa cattolica a mettere in campo la sua autorità morale in nome dei credenti perseguitati in Cina”, scrive il Washington Post.

Il giornale americano sottolinea inoltre che la faccenda potrebbe ledere i rapporti con l’Italia, “Paese fortemente cattolico”. Secondo il professore di Relazioni internazionali all’Università di Pechino, Francesco Sisci, Pompeo avrebbe provocato il Vaticano con una polemica, spingendo il Papa a rifiutargli l’udienza.

Sempre secondo il Washington Post sarebbe in corso una trattativa segreta fra USA e Santa sede “per la nomina dei vescovi cattolici in Cina”.

Pompeo è stato comunque ricevuto in Vaticano: il colloquio è stato cordiale, ma “le posizioni restano distanti”, ha spiegato il cardinale Parolin. “Lui ha spiegato le ragioni dei suoi interventi e noi le ragioni per cui intendiamo andare avanti per la strada dell’accordo”, ha aggiunto.

“Ringraziamo la Santa Sede per l’impegno umanitario nel mondo e siamo orgogliosi di essere partner nell’avanzamento della libertà religiosa e dei diritti umani”, ha detto Pompeo.

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