Sondaggi politici post elezioni regionali: PD ancora lontano dalla Lega

Cresce la Lega ma non Fratelli d’Italia, il PD a piccoli passi, crolla il M5S. Balzo in avanti di Matteo Renzi.

Sondaggi politici post elezioni regionali: PD ancora lontano dalla Lega

I primi sondaggi elettorali divulgati dopo il voto delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre 2020, sono dell’istituto Tecnè, commissionati dalla trasmissione di Rete4 Quarta Repubblica, andata in onda nella serata di lunedì 21. C’è da tenere conto che il sondaggio politico è stato realizzato sulla base delle interviste effettuate tra il 19 e il 21 settembre, quindi, non influenzate dal risultato del voto.

Sondaggi elettorali Tecné post regionali: la Lega allunga sul PD

L’ultimo sondaggio politico realizzato da Tecné per Quarta Repubblica, risaliva a fine agosto. Le intenzioni di voto a distanza di tre settimane, indicano una Lega ancora più forte, che passa dal 24,6% dei consensi al 26,2%, una crescita di 1,6 punti molto significativa. Il PD guadagna solo lo 0,3% nello stesso arco temporale, attestandosi al 20,1%.

Arretra Fratelli d’Italia di quattro decimali che scende al 16,1%, ma va ancora peggio al Movimento 5 Stelle che, perde lo 0,6% e precipita sotto la soglia del 16%, precisamente al 15,7%. Forza Italia registra anch’esso un calo, quantificato nello 0,3% che lo porta al 7,5%.

Tra le forze politiche minori, grande balzo in avanti di Italia Viva che sale al 3,5%, in rialzo di ben nove decimi di punto. Un guadagno che sembra andare a discapito de La Sinistra che passa dal 3,1% al 2,5%, ma anche di Azione, in calo di otto decimali e che crolla all’1,8%. Il partito di Calenda viene raggiunto da +Europa che tuttavia rimane fermo all’1,8%. Stabile anche il partito dei Verdi all’1,6%. Altri 3,2% (-0,1%).

Il partito del non voto rimane molto elevato, astensione/incerti vale il 41,3%, tuttavia, tre settimane fa era stimato al 43,4%.

Considerazioni finali

Appare evidente, che le vicende giudiziarie legate ad aspetti economici che hanno colpito la Lega, non hanno minimamente inciso sui sondaggi, ma nemmeno sul risultato del voto regionale, visto che anche se Salvini non ha sfondato e con il centrodestra ha perso le contendibili Puglia e Toscana, insieme hanno espugnato le Marche con il candidato di FdI.

Il Partito Democratico, invece, dato quasi per vincente alle elezioni regionali (comunque ha perso le Marche), non ha guadagnato più di tanto, segnale evidente che la vittoria del centrosinistra e di Zingaretti, sono più frutto della forza dei candidati governatori (De Luca in Campania, Emiliano in Puglia e Giani in Toscana), che del PD.

Il M5S è uscito sconfitto dalle elezioni regionali, anche se nelle Amministrative ha sempre dimostrato il suo tallone d’Achille, anche quando ha vinto le elezioni politiche del 2018. Più che altro, il partito del leader attuale Vito Crimi, paga le diversi correnti interne, vedi Di Maio e Di Battista, ormai su posizione opposte, il primo pro alleanza di governo, il secondo decisamente contro.

Bene Fratelli d’Italia, anche se in Puglia, Fitto che veniva dato in vantaggio su Emiliano, ha finito per perdere e non di poco. Tuttavia, la vittoria nelle Marche di Acquaroli è sicuramente da collegare alla leader del partito, Giorgia Meloni.

I sondaggi elettorali Tecnè realizzati dal 19 al 21 settembre, hanno indicato un grande balzo di Italia Viva, ma le elezioni regionali hanno registrato una mezza sconfitta del partito di Matteo Renzi. Male Calenda e La Sinistra.

Cosa ci diranno i prossimi sondaggi politici elettorali? Non perdete i prossimi aggiornamenti.

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