Sondaggi: il sentiment degli italiani alla vigilia delle elezioni regionali

La pandemia, la sua gestione e quella futura, legata al rischio di contagio ma soprattutto con riferimento alla crisi economica, influenzerà il voto del 20-21 settembre? Nessuno può dirlo, ma possiamo scoprire quale sia l’umore attuale degli italiani.

Sondaggi: il sentiment degli italiani alla vigilia delle elezioni regionali

Una parte degli italiani, per la precisione i residenti della Valle d’Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Puglia e Campania si recheranno alle urne, chi vorrà farlo, domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 per esprimere il proprio voto alle elezioni regionali. Tutti, invece, potranno dare il proprio voto al referendum confermativo sul taglio dei parlamentari.

Detto questo, non potendo parlare delle intenzioni di voto relative, per via del divieto di divulgazione e pubblicazione di sondaggi politici elettorali, la trasmissione Piazzapulita condotta da Corrado Formigli e in onda su La7, giovedì 17 settembre, rende noto il sentiment degli italiani che potrebbe influenzare in qualche modo la decisione sul voto, a seconda di come hanno vissuto la pandemia da COVID-19. I sondaggi Index Research svelano gli umori degli italiani.

Sondaggi Index: il sentiment degli italiani alla vigilia del voto

Ad oltre sei mesi dallo scoppio della pandemia da coronavirus, Index chiede come sia la situazione economica rispetto allo scorso anno. Il 56,3% degli italiani, afferma che nulla è cambiato. Il 29,4% dice che è peggiorata; appena il 4,9% risponde che è migliorata, mentre il 9,4% preferisce non rispondere.

Come guardano al futuro gli italiani? L’esito del sondaggio va quasi in un’unica direzione: addirittura il 79,9% si dice preoccupato; solo il 16,9% esprime fiducia, quindi ottimismo. Il 3,2% è diviso tra coloro che non sanno e quelli che non vogliono rispondere.

I sondaggi Index hanno voluto scoprire con quale emozione gli italiani guardano al futuro, che somiglia un po’ alla domanda precedente anche se un po’ più specifica. In effetti, qui spunta la differenza tra gli incerti e i timorosi. Il 57,5% prova una sensazione di incertezza e di ansia; il 24,3% ha paura o comunque teme il futuro. Fiduciosi e speranzosi sono racchiusi nel 15,9%, mentre il 2,3% non sa o preferisce non palesare la propria emozione.

Alla domanda “Qual è la tua preoccupazione più grande”, il 42,6% indica la ripresa economica; il 22,4% è preoccupato più che altro dal lavoro, il 20,6% teme un nuovo lockdown o comunque il COVID-19. Solo il 9,4% non esprime alcuna grande preoccupazione, mentre si astiene dal rispondere al quesito Index, il 5,0% degli italiani.

C’è fiducia nella ripresa dell’economia italiana? Anche in questo caso si denota un ampio pessimismo: il 70,8% dice di averne poca o per nulla; il 15,4%, al contrario ha molta fiducia o comunque abbastanza, sale la percentuale di coloro che non si esprimono al 13,8%.

Il sondaggio Index indaga anche su quanta fiducia nutrono gli italiani su un buon uso dei fondi europei. Il 50,9% gode di poca fiducia o per nulla, il 38,3% si dice molto o abbastanza fiducioso, mentre il 10,8% si astiene dal rispondere.

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