Silvio Berlusconi dimesso: una carica virale altissima e ancora quarantena

Berlusconi dimesso dal San Raffaele, invita alla prudenza e parla di un’esperienza personale durissima da positivo al coronavirus. Intanto si avvicinano le elezioni regionali e il referendum.

Silvio Berlusconi dimesso: una carica virale altissima e ancora quarantena

Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano, è avvenuto oggi 14 settembre 2020 dopo essere stato ricoverato il 3 settembre. L’ex Premier era risultato positivo al COVID-19, presentando poi una polmonite bilaterale. “Anche questa volta l’ho scampata” dice Berlusconi, aggiungendo che si è trattata della prova più pericolosa della sua vita.

Silvio Berlusconi ha ringraziato tutti coloro che gli sono stati vicini e di cui ha sentito un grande sostegno. Ad assistere alle sue parole, un gruppo di sostenitore che lo attendeva in cortile, all’uscita dal San Raffaele. Il leader di Forza Italia, 84enne, ha riferito ciò che gli è stato detto dal dottor Clementi, ma solo in seguito ai primi giorni difficili passati in ospedale. Ovvero, di essere stato colpito da una carica virale molto alta, superiore a molte di quelle persone entrare al San Raffaele in quanto positivi al coronavirus.

Per Silvio Berlusconi, il calvario ancora non si è concluso, sebbene il peggio sia passato. Dopo 11 giorni di ricovero, dovrà attendere ad Arcore, in isolamento, l’esito negativo di un secondo tampone. L’ex Premier si è soffermato a lanciare un messaggio di prudenza agli italiani, sottolineando quanto la responsabilità di ognuno sia alta. “Ognuno di noi è esposto al rischio di contagiare gli altri, rinnovo a tutti l’appello alla massima responsabilità personale e sociale”.

Non poteva mancare un pensiero a tutti gli ammalati di COVID-19, ai loro cari e alle famiglie di coloro che sono state colpite da un lutto a causa di questo virus. Berlusconi, ricorda che già prima di ammalarsi aveva lanciato appelli a non sottovalutare il pericolo.

A prescindere dall’esperienza personale, l’ex Presidente del Consiglio si è sempre espresso in maniera diversa rispetto agli alleati di centrodestra e soprattutto ai relativi leader, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, il cui atteggiamento è stato molto sfrontato, bistrattando la mascherina e probabilmente sottovalutando il virus.

Diversa anche la posizione del leader di Forza Italia nei confronti del governo, soprattutto in riferimento agli aiuti UE. Oltre a dare una grandissima importanza al Recovery Fund, Berlusconi si è sempre espresso a favore del Mes, la cui fruizione è contestata dalla Lega e da Fratelli d’Italia, ma anche dal Movimento 5 Stelle.

Silvio Berlusconi avrebbe voluto partecipare alla campagna elettorale per le elezioni regionali del 20 e 21 settembre 2020, che potrebbero vedere la sua coalizione privare il centrosinistra di regioni rosse, come Marche e Toscana, ma anche in Puglia la vittoria è a portata di mano. Forza Italia ha espresso il suo No al referendum sul taglio dei parlamentari. Il fronte si sta allargando nei vari partiti, anche nel PD che fa parte della maggioranza di governo, ma forse il sentiment di anti politica è troppo forte nella popolazione per poter votare No.

Al momento, Silvio Berlusconi è impegnato sul fronte salute, aspetta con fiducia un secondo tampone negativo che lo libererà anche da una quarantena a cui non è certo avvezzo, ma non ha fatto mancare neanche il suo appello agli studenti con l’apertura delle scuole avvenuta in molte regioni oggi, lunedì 14 settembre.

L’ex Premier parla di un momento delicato, le scuole riaprono, si torna a una certa normalità, ma sarà fondamentale seguire le regole e assumere comportamenti corretti. Si tratta di un Berlusconi molto toccato dalla sua esperienza personale e che invita ad avere tanta prudenza.

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