Sierologico o tampone: cosa cambia? Differenze, quale fare e affidabilità

Cosa cambia tra test sierologico e tampone: quale fare e qual è più utile e affidabile per scoprire se si è positivi al COVID-19. Tutte le differenze.

Sierologico o tampone: cosa cambia? Differenze, quale fare e affidabilità

Meglio fare il test sierologico o il tampone? Una domanda su cui ancora c’è molta confusione: chi vuole scoprire se è stato esposto o meno al COVID-19, rilevando o meno la sua positività, deve infatti sottoporsi a un preciso iter.

Quale test fare e cosa cambia tra il sierologico e il tampone nasofaringeo, e come funzionano i due esami clinici? Le differenze e l’affidabilità, così come la loro corretta esecuzione e applicazione, varia a seconda del contesto e della situazione in cui vengono richiesti ed effettuati.

Fare il sierologico o fare il tampone naso-faringeo non è la stessa cosa e non si tratta di esami intercambiabili: ecco a cosa serve l’uno e l’altro e quale è più indicato fare.

Meglio il sierologico o il tampone? Quale fare e cosa cambia

La differenza sostanziale tra i due test è semplice ma a volte si tende a fare un po’ di confusione. Il tampone rileva l’infezione in corso e quindi la positività al COVID-19: se positivo, segue tutta la trafila del caso con quarantena e isolamento (domiciliare o ospedaliero).

Il test sierologico consiste in un prelievo ma non rileva l’infezione in corso, mostra solo gli anticorpi sviluppati in seguito all’entrata in contatto con il virus COVID-19-

Cosa vuol dire? Che una persona che si sottopone al test sierologico può risultate negativa all’esame del sangue ma positiva al tampone. Ergo, il sierologico non si pone come un test utile a rilevare un’infezione in corso e quindi a effettuare la diagnosi per un paziente contagiato dal coronavirus (che potrebbe circolare liberamente senza saperlo, da asintomatico, e infettare altre persone).

Se si vuole scoprire se si è positivi o negativi al coronavirus l’unico modo certo è effettuare il tampone naso-faringeo presso la ASL di competenza, che vene prescritto a discrezione del medico di base (in genere se si è tornati da aree a rischioo se si ha avuto un contatto con una persona risultata positiva entro un certo arco temporale).

Il test sierologico rileva, con la sua positività e la presenza di anticorpi IgG e IgM, se si ha avuto l’infezione in passato e se si è coperti da eventuali reinfezioni (fin quando si hanno gli anticorpi specifici in circolo si gode di una parziale immunità, ma in merito ci sono ancora dibattiti).

Il test sierologico è utile? Differenze dal tampone

Un test sierologico, lo ricordiamo, può risultare negativo ma il paziente può essere comunque positivo al COVID-19 e avere sintomi iniziali della malattia, così come non averli proprio ed essere inconsapevole del proprio stato.

Lo sviluppo e la presenza o meno degli anticorpi da COVID-19 varia a seconda del soggetto e le modalità di comparsa cambiano da persona a persona: se si è risultati positivi al tampone e al termine e una volta guariti il sierologico rileva gli anticorpi si ha la certezza matematica di essere stati infettati.

Ricapitolando: se si ha avuto contatto con una persona positiva al coronavirus il sierologico è un test utile per scoprire se anche noi siamo stati infettati? No, bisogna fare il tampone.

Se si è guariti dal coronavirus è utile fare il sierologico? Sì, per essere certi di aver sviluppato gli anticorpi e aver effettivamente contratto la malattia.

Se si teme di aver contratto il virus l’unica soluzione pratica per essere certi del proprio stato è effettuare un tampone: andare in un laboratorio d’analisi e richiedere il sierologico è quasi sempre inutile per scoprire la positività all’infezione (e si traduce in uno spreco di denaro).

Se il vostro sierologico risulta positivo non dovete necessariamente allarmarvi, anzi: significa che avete sviluppato con successo l’infezione. Se invece risulta negativo, significa che non siete mai entrati a contatto con il virus e potreste ancora sviluppare un’infezione (o averla già in corso da asintomatici).

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Virus Coronavirus

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