Covid, si può scegliere quale vaccino fare?

Fiammetta Rubini

15/02/2021

15/02/2021 - 17:06

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Si può scegliere giorno e ora del vaccino, ma non a quale siero sottoporsi tra Pfizer, AstraZeneca e Moderna. Monta la polemica su quale sia il vaccino più efficace.

Covid, si può scegliere quale vaccino fare?

Mentre si indaga sull’efficacia dei vaccini contro le varianti di Covid-19, medici under 55, insegnanti e forze dell’ordine in Italia protestano contro l’assegnazione al vaccino AstraZeneca. “Protezione bassa, vogliamo Pfizer o Moderna”: quello che queste categorie lamentano sarebbe la minore efficacia del vaccino AstraZeneca, previsto per la fase 2 (lavoratori più esposti al Covid-19 tra i 18 e i 55 anni) della campagna vaccinazioni, rispetto al siero prodotto da Pfizer, destinato agli over 80, personale medico e Rsa della fase 1.

Ma si può scegliere quale vaccino contro il Covid fare? Davvero il vaccino Pfizer è migliore di quello AstraZeneca? E se quest’ultimo non garantisce un’alta protezione, perché allora è stato approvato e distribuito? Proviamo a fare chiarezza.

Vaccino Covid, si può scegliere quale fare?

La risposta è no: al momento non è possibile scegliere con quale siero vaccinarsi, così come non è ammesso procurarsi il vaccino anti-Covid a pagamento, in farmacia, privatamente e per vie alternative. I canali non ufficiali infatti non danno nessuna garanzia sulla qualità del prodotto proposto, che potrebbe essere inefficace oltre che pericoloso per la salute.

Anche se qualcuno vorrebbe poter scegliere quale vaccino fare, il piano vaccinale in Italia procede per disponibilità e in base alle indicazioni delle autorità sanitarie sull’idoneità dei sieri per quanto riguarda fasce d’età e rischio.

Infatti la Commissione Tecnico-Scientifica (CTS) dell’AIFA, su indicazione dell’EMA, ha suggerito che i vaccini a RNA messaggero (Pfizer e Moderna) “sono da preferire per le persone più anziane o a più alto rischio di sviluppare una malattia grave in considerazione del fatto che sono disponibili più dati a sostegno dell’efficacia di questi vaccini in questo contesto, e di ricorrere al vaccino AstraZeneca per le persone tra i 18 e i 55 anni in attesa di acquisire ulteriori dati”.

Il vaccino AstraZeneca è peggio di Pfizer?

I dubbi sul vaccino AstraZeneca che stanno riguardando il mondo della scuola, delle forze dell’ordine e persino i medici (che ritengono che il siero non sia confacente al loro rischio professionale), derivano dal fatto che l’efficacia stimata di questo vaccino è del 60%, contro il 90-95 per cento degli altri due ora disponibili, Moderna e Pfizer-Biontech.

Allora perché, se meno efficace rispetto a Pfizer, il vaccino AstraZeneca è stato approvato lo stesso? Questa la risposta dell’Agenzia Italiana del Farmaco:

Il vaccino è stato approvato perché mostra un rapporto beneficio/rischio favorevole nelle persone al di sopra dei 18 anni di età. Inoltre, l’arrivo di un terzo vaccino caratterizzato da una maggiore maneggevolezza d’uso rappresenta un importante contributo alla campagna vaccinale in corso. L’obiettivo è quello di ottimizzare l’utilizzo dei vaccini esistenti e di quelli che si aggiungeranno, sfruttandone al meglio le diverse caratteristiche.

Vaccini Covid efficaci contro le varianti?

Secondo l’Agenzia Europea del Farmaco Pfizer e Moderna - vaccini con Rna messaggero - risultano altamente efficaci anche contro le nuove varianti di Covid, in particolare quella inglese. Maggiori timori riguardano, al momento, il vaccino AstraZeneca-Oxford: sebbene l’OMS abbia dato l’ok all’utilizzo del siero nei Paesi in cui sono presenti varianti del virus, il Sudafrica ha sospeso l’avvio del programma di vaccinazione con questo vaccino, optando invece per quello di Johnson&Johnson.

Il colosso farmaceutico ha annunciato l’avvio della sperimentazione più mirata del farmaco contro le nuove varianti, per renderlo altamente efficace anche contro queste. Una versione del vaccino tarata su virus mutato è attesa per l’autunno.

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