Le scuole restano aperte, anche in Campania: la conferma di Draghi e del TAR

Giorgia Bonamoneta

10 Gennaio 2022 - 23:07

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Gli studenti della regione Campania torneranno in presenza a partire da domani, 11 gennaio 2022. La decisione del Tar Campania ha sospeso l’ordinanza, confermando la linea del Governo.

Le scuole restano aperte, anche in Campania: la conferma di Draghi e del TAR

Campania - Le scuole, dall’infanzia alle superiori, dovranno riaprire. La decisione è stata presa dal Tar Campania, che ha sospeso l’ordinanza regionale firmata dal Presidente Vincenzo De Luca. A partire dall’11 gennaio 2022 gli studenti torneranno in aula con effetto immediato. Nei giorni scorsi era arrivata la notizia della decisione presa dal governatore sull’attivazione di quasi un mese di didattica a distanza, ma le motivazioni non sono state considerate valide.

Immediata la risposta su più fronti, da una parte i rappresentati dei genitori, dall’altra il Governo, con la firma del ricorso da parte dei Ministri Speranza (Salute) e Bianchi (Istruzione), oltre che il sostegno della Quinta sezione del Tar Campania. Il ricorso contro la decisione di De Luca si è risolto con la sospensione dell’ordinanza regionale.

La Campania si difende: la situazione epidemiologica non permetterebbe la riapertura. Il bollettino giornaliero italiano del 10 gennaio 2022 segna un tasso di positività al 16,6%, con 101.762 nuovi casi, ma non “risulta che la regione Campania sia classificata tra le ‘zone rosse’ e dunque nella fascia di maggior rischio pandemico”. Con queste parole il Tar si è espresso contro l’ordinanza.

Scuole aperte: la decisione irrevocabile del Governo

Durante la conferenza stampa tenutasi oggi, 10 gennaio 2022 alle ore 18, il Governo ha fatto capire che il rientro a scuola in presenza è una prerogativa del 2022. Una nuova linea di azione, in netta contrapposizione rispetto al precedente Governo, che avrebbe accumulato pochi giorni di presenza; Mario Draghi ha infatti aperto la conferenza parlando del nuovo approccio, cauto sì, ma senza inutili chiusure.

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, presente alla conferenza stampa, ha dichiarato che la scuola è pronta a ripartire in sicurezza. Al contrario di quanto appare dalle informazioni, che vogliono un numero elevato di comuni in disaccordo con la linea del Governo, Bianchi ha confermato un numero inferiore di chiusure (3,07%).

In Campania le scuole dovranno riaprire: la decisione del Tar

Ieri abbiamo pubblicato la lista delle regioni che avevano scelto di emanare delle ordinanze per la chiusura di alcuni comuni e scuole più a rischio o con più assenze. La regione Campania, con la firma del governatore Vincenzo De Luca, aveva deciso di rovesciare la decisione del Governo: un mese di didattica a distanza per le scuole, fino al 29/31 gennaio 2022.

Immediata la risposta da parte dei rappresentati dei genitori no-dad e del Tar. Le parole della Quinta sezione del Tar Campania contro l’ordinanza della regione sono state dure:

Considerato che neppure risulta che la regione Campania sia classificata tra le “zone rosse” e dunque nella fascia di maggior rischio pandemico e che il solo dato dell’aumento dei contagi nel territorio regionale, neppure specificamente riferito alla popolazione scolastica (nei confronti della quale, peraltro, come detto operano le vigenti disposizioni precauzionali in caso di accertata o sospetta positività) e peraltro neppure certo (posto che se ne lamenta al contrario l’incertezza derivante dall’incompleto tracciamento) e la sola mera possibilità dell’insorgenza di “gravi rischi”, predicata in termini di eventualità, non radicano (né radicherebbero) per sé solo la situazione emergenziale, eccezionale e straordinaria, che, in astratto, potrebbe consentire la deroga alla regolamentazione generale, a tacer d’altro perché già considerati, e ampiamente, dal legislatore nazionale.

Il giudizio, come è stato fatto notare da FanPage, è sicuramente molto aspro. Viene sottolineato come la decisione, presa dopo un mese di festività, e quindi di chiusura scolastica, non abbia basi scientifiche.

Inoltre anche il Governo, attraverso l’Avvocatura di Stato, ha ricorso contro l’atto di De Luca. A firmare il ricorso sono stati i Ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il Ministro della Salute Roberto Speranza e lo stesso Tribunale che ha accolto l’istanza cautelare e sospeso l’ordinanza, con l’immediato rientro in classe degli studenti a partire da domani, 11 gennaio 2022.

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