Scuola: tre scenari per il rientro a settembre. Parola di Ascani

Teresa Maddonni

11 Maggio 2020 - 09:34

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Scuola: ci sono tre scenari possibili per il rientro in aula a settembre che tengono conto dell’ordine e grado di istruzione. A parlarne è stata la viceministra del Miur Anna Ascani.

Scuola: tre scenari per il rientro a settembre. Parola di Ascani

Scuola: tre scenari per il rientro a settembre e a tornare a parlarne è la viceministra dell’Istruzione Anna Ascani in un’intervista a Sky TG24.

Gli scenari, come ha sottolineato la viceministra di Lucia Azzolina, titolare del ministero dell’Istruzione, si differenziano in base all’ordine e al grado della scuola e di conseguenza dell’età degli alunni.

La viceministra ha informato che il ministero di viale Trastevere si sta impegnando per il rientro a scuola a settembre insieme al comitato voluto da Azzolina mentre si discute anche di sicurezza con un preciso protocollo.

Scuola: scenario rientro a settembre per i più piccoli

Per il rientro a scuola uno degli scenari e quindi delle ipotesi al vaglio del ministero riguarda i più piccoli a detta della viceministra Ascani, vale a dire per i bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado, elementari e medie. La ministra nell’intervista ha dichiarato:

“Stiamo immaginando assieme al comitato tre differenti scenari a seconda dell’andamento dell’epidemia. Tutti questi scenari tengono conto che gli ordini di scuola non sono tutti uguali, in particolare i bambini più piccoli hanno assolutamente bisogno di recuperare una relazione in presenza.”

E ha poi continuato:

“Quindi nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado, tradotto elementari e medie, noi immaginiamo di poter avere la scuola in presenza. Naturalmente riducendo i gruppi classe, quindi per esempio facendo in modo che una classe sia divisa in due, ma moltiplicando le attività che si fanno, aggiungendo, cioè, ai curricula tradizionali più musica, arte, sport, creatività digitale e laboratori. Utilizzando per questo altri spazi che stiamo individuando insieme agli enti locali.”

Non a caso solo qualche giorno prima, sempre in merito al rientro a scuola dei più piccoli, la viceministra Ascani aveva parlato di didattica esperienziale, superando il programma, di ispirazione montessoriana.

Rientro a scuola a settembre per gli alunni delle superiori

Leggermente diverso sarebbe l’approccio per il rientro a settembre degli alunni delle scuole superiori. In particolare Anna Ascani per i ragazzi più grandi è tornata sulla didattica mista, anche se non l’ha chiamata proprio così, della quale già aveva parlato Azzolina, senza tuttavia illustrarla nel dettaglio. Ascani ha detto:

“Per quelli un po’ più grandi che si gestiscono meglio anche da soli, prevediamo che una parte dell’attività sia comunque fatta in presenza, perché anche loro hanno bisogno di rientrare a scuola, però molto probabilmente in questo caso la didattica a distanza continuerà a essere una parte del loro curriculum. L’attività in presenza sarà di meno rispetto al passato e sarà integrata con la didattica a distanza, che soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado ha funzionato meglio.”

E per quanto riguarda le risorse economiche per il piano di rientro a settembre Ascani ha dichiarato:

“Ci stiamo confrontando anche con il ministero dell’Economia per capire in che misura noi potremo contare su un ampliamento di organico. Avremo sicuramente bisogno di professionalità specializzate per le nuove attività. Naturalmente i Comuni hanno anche delle relazioni importanti con enti del Terzo Settore e associazioni che possono farsi carico di un pezzetto di queste attività educative, pero’ per noi conta avere un organico potenziato, perché naturalmente è quello che ci permette di organizzare più attività.”

Argomenti

# Italia
# Scuola
# MIUR

Iscriviti alla newsletter

Money Stories