Scuola e Lega: ecco la mozione di sfiducia a Lucia Azzolina

Presentata la mozione di sfiducia della Lega a carico della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: una sintesi del testo.

Scuola e Lega: ecco la mozione di sfiducia a Lucia Azzolina

Come promesso, la Lega di Matteo Salvini ha presentato al Senato la mozione di sfiducia al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. La scelta di scegliere Palazzo Madama è stata una mossa di strategia politica, infatti, i numeri della maggioranza sono più risicati.

La mossa annunciata del Carroccio, si fonda sul clima di incertezza troppo alto che si è creato alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico. Le indicazioni del ministro Azzolina alle famiglie e agli addetti ai lavori sono state approssimative e talvolta contradditorie nel corso del tempo, soprattutto per quanto concerne gli orari d’ingresso a scuola.

Il testo della bozza concernente la mozione di sfiducia, riprende anche il discorso dei doppi turni su cui non c’è chiarezza, della misurazione da parte dei genitori della temperatura corporea ai propri figli, prima di recarsi a scuola. Il tutto, ha portato tanti dubbi sulla gestione della situazione, rendendola poco chiara e creando disagi nelle famiglie con figli in età scolare. I genitori hanno bisogno di indicazioni certe, anche per regolarsi con il proprio lavoro.

Le famiglie si dicono deluse, così recita ancora la bozza del testo presentata al Senato per sfiduciare Lucia Azzolina, dal ministro dell’Istruzione ci si attendeva maggiore trasparenza e più responsabilità, il piano di rientro nelle scuole doveva essere pianificato molto prima di quanto non sia stata fatto.

Che tutto questo sia vero, lo dimostrano gli scontri tra la ministra e i dirigenti scolastici, gli insegnanti e i sindacati. La bozza riprende anche il tema dell’acquisto di banchi singoli con rotelle dai costi troppo elevati e non proporzionati alla loro presunta utilità.

Viene condannato anche l’utilizzo di teatri, cinema e biblioteche per sopperire alla mancanza di aule, quando si sarebbero potuto usare le strutture paritarie. Si denuncia la mancanza di una quantità sufficiente di termoscanner per la misurazione della temperatura a scuola, anche perchè gli infettivologi hanno sconsigliato la misurazione casalinga e magari con la pretesa di un’autocertificazione.

La mozione di sfiducia della Lega diretta al ministro dell’Istruzione Azzolina, cita il mancato adeguamento nel numero di docenti necessari per affrontare il notevole aumento delle classi, resosi necessario per rispettare il distanziamento.

La preoccupazione è anche dovuta al fatto che i più deboli sono quelli che pagano davvero dazio, come le famiglie con un figlio disabile che non può andare a scuola, a causa della mancanza di insegnanti di sostegno. Bocciata la chiamata veloce introdotta da Lucia Azzolina, così come tutta la gestione riguardante il personale docente con riferimento ad assunzioni, graduatorie e supplenze. In poche parole, le decisioni del ministro porteranno sempre più precari e mai abbastanza insegnanti.

Lucia Azzolina viene accusata di possibile plagio e violazione dei diritti d’autore, si legge sulla bozza “Copiando da opere altrui interi brani sia nella sua tesi per la Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario discussa all’Università di Pisa nel 2010, sia nelle due tesi di primo e di secondo livello, discusse all’Università di Catania, mettendo per giunta in vendita i tre elaborati su un sito specializzato”.

Come se non bastasse, la Lega accusa la Ministra di essersi autoassunta a dirigente scolastico, per il semaforo verde da lei stessa dato, all’assunzione di 458 nuovi dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2020/2021. Tra l’altro, recita la bozza “Il TAR ha emesso una sentenza di annullamento dell’intera prova del concorso a cui il Ministro ha partecipato, se il Consiglio di Stato il prossimo 15 ottobre dovesse confermare quanto previsto dal Tar Lazio, si potrebbe sostanziare una situazione di palese conflitto di interessi”.

La mozione di sfiducia della Lega a carico del ministro dell’Istruzione, sottolinea l’inadeguatezza di quest’ultima dimostrata su vari fronti nella gestione di una corretta riapertura della scuola. Inoltre, viene citato un sondaggio realizzato da Lab2101, dove risulta che il 55,2% degli italiani vuole le dimissioni di Lucia Azzolina.

In conclusione: visto l’articolo 94 della Costituzione e visto l’articolo 161 del Regolamento, esprime la propria sfiducia al ministro dell’istruzione, onorevole Lucia Azzolina, e la impegna a rassegnare le proprie dimissioni.

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