Scalping nel forex: cos’è? Guida completa tra tecniche e rischi

Cos’è lo scalping nel Forex? Vediamo le premesse, gli esempi pratici e analizziamo i vantaggi e gli svantaggi della tecnica dello scalping.

Scalping nel forex: cos'è? Guida completa tra tecniche e rischi

Cos’è lo scalping? Come funziona lo scalping sul Forex?
La tecnica dello scalping rappresenta un argomento di grande interesse per tutti i trader che vogliono realizzare guadagni sul Forex correndo pochi rischi.

Lo scalper è un tipo di trader che compie un gran numero di operazioni al giorno, avendo come orizzonte temporale di riferimento pochi minuti o addirittura secondi.

Fare un elevato numero di operazioni che durino piccoli intervalli di tempo: ecco cos’è lo scalping.

Il Forex si presenta come un terreno ideale per la tecnica di scalping, essendo un mercato aperto 24 ore al giorno, ricco di liquidità e offrendo la possibilità di operare con bassi spread, fondamentali per aumentare le prospettive di guadagno.

Vediamo quindi nel concreto cos’è lo scalping e come funziona lo scalping sul Forex.

Cos’è lo scalping sul Forex

Lo scalping consiste nel fare trading attraverso un gran numero di operazioni di breve durata e il Forex rappresenta il mercato ideale all’interno del quale sperimentare questa tecnica di trading.

Per fare scalping è necessario però avere chiari quattro punti, premesse necessarie per chiunque volesse cimentarsi nello scalping sul Forex.

Quali valute sono le migliori per fare forex scalping?

Il Forex è il mercato più liquido al mondo. La presenza di un gran numero di trader e di transazioni è alla base del suo rappresentare il terreno ideale per fare scalping.

Le migliori coppie di valute per mettere in atto la tecnica dello scalping sono quelle con il maggiore volume di transazioni, che presentano quindi lo spread più basso. Nello specifico sono:

  • euro-dollaro (EUR/USD)
  • dollaro-yen (USD/JPY)
  • euro-yen (EUR/JPY)
  • sterlina-dollaro (GBP/USD)

Soprattutto durante il corso della nostra giornata, dalle 9:00 alle 18:00, queste sono le quattro coppie di valute che presentano gli spread più bassi, ovvero i margini di guadagno più elevati per l’elevato numero di operazioni da dover eseguire.

Quale timeframe è il migliore per fare scalping?

I timeframe ideali per fare scalping sono quelli che prendono come riferimento gli intervalli temporali minori. Nello specifico:

  • il grafico a 1 minuto (M1)
  • il grafico a 5 minuti (M5)
  • il grafico a 15 minuti (M15)

La scelta tra questi timeframe rimane molto personale e dipende dalla durata media delle operazioni che si vuole effettuare e dalla propria avversione al rischio, infatti l’M1 e l’M5 sono più instabili e quindi segnalano con più frequenza situazioni di allerta.

In generale l’M5 è il timeframe più usato, proprio perché bilancia i pregi e i difetti degli altri due.

Fare scalping vuol dire seguire il trend

Una volta scelta la coppia di valute e il timeframe da utilizzare, è necessario capire il sentiment del mercato.

Fare scalping vuol dire prendere il movimento principale di giornata o il trend attivo e fare tante piccole operazioni profittevoli che seguando l’andamento del macro trend.
Esporsi contro-trend con un grande numero di posizioni non è infatti mai consigliabile.

Sarà necessario quindi individuare il trend di giornata, guardare ai timeframe maggiori e agli altri indicatori tecnici per capire il movimento principale tenuto dal cambio e quindi seguirlo.

Utilizzo di più indicatori per fare forex scalping

Al fine di evitare che un’inversione del trend principale comprometta l’efficacia dello scalping è necessario integrare l’operatività con altri indicatori, che tengano sotto controllo la situazione e ci segnalino eventuali inversioni del trend.

Le stesse tecniche di scalping, delle quali ora vedremo tre esempi pratici, possono essere integrate le une con le altre, permettendo di fare scalping sul Forex con un utilizzo simultaneo di più indicatori, per offrire maggiore consistenza e migliorare i risultati.

Scalping sul Forex: tre esempi pratici

Tre degli indicatori più diffusi tra le tecniche di scalping sono la media mobile, le bande di Bollinger e l’indicatore stocastico.

Nel seguente grafico è rappresentato l’M5 di GBP/USD con la media mobile a 20 periodi:

Il trend principale è ribassista e le frecce rosse segnalano le posizioni di entrata in sell, ovvero quando il livello del prezzo rientra al di sotto della media mobile dopo averla superata (il contrario sarebbe avvenuto in buy durante un trend rialzista).

Di seguito invece sono rappresentate le bande di Bollinger a 15 periodi per il cambio EUR/USD, timeframe 5 minuti:

Anche in questo caso il trend è ribassista e le entrate in sell sono segnalate dalle frecce rosse, ovvero nei momenti in cui il prezzo ritraccia verso la banda alta di Bollinger (il punto di riferimento sarebbe stata la banda bassa e l’operazione in buy se il trend fosse stato rialzista).

Come ultimo esempio utilizziamo l’oscillatore stocastico sull’M5 di USD/JPY:

I punti in cui operare il sell, dato il trend ribassista, corrispondono ai momenti nei quali l’indice stocastico ha invaso la zona alta del suo range, ovvero l’ipercomprato (il contrario in caso di trend ribassista).

Scalping e money management

Le operazioni di scalping possono essere sbagliate e bisogna tenere in considerazione la gestione delle perdite.

Il gran numero di trade effettuate da uno scalper nasce con un orizzonte di guadagno minimo. Allo stesso tempo sarà quindi necessario avere una stop loss che non pregiudichi la buona riuscita delle successive operazioni.

Fare scalping vuol dire entrare e realizzare nel più breve tempo possibile un guadagno, per poi chiudere la posizione.
Per questo take profit e stop loss devono rimanere vicine al prezzo, avendo come riferimento livelli dell’indicatore utilizzato (media mobile, Bollinger o stocastico) che rappresentino il limite al di là del quale accettare la perdita o realizzare il guadagno.

Sarà importante non cadere vittime dell’emotività e stabilire, meglio ancora con l’esperienza di un periodo di trading con un conto demo, l’ammontare di pip al quale posizionare take profit e stop loss, secondo le proprie preferenze e nel rispetto dell’autodisciplina.

Scalping sul Forex: vantaggi e svantaggi

I vantaggi dello scalping sono a questo punto chiari e possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

  1. riduzione del rischio di forti oscillazioni del prezzo;
  2. libertà operativa all’interno di tutta la giornata;
  3. costante controllo dei risultati ottenuti.

I principali svantaggi dello scalping sul Forex sono invece:

  1. elevato stress causato dalle numerose operazioni e dai tempi ridotti;
  2. necessità di impiegare molto tempo per ottenere risultati rilevanti.

La tecnica dello scalping presenta aspetti molto affascinanti e per essere affrontata con successo deve incontrare le persone predisposte nella maniera migliore.
Un periodo di prova con un conto demo rappresenta un buon metodo per valutare la propria attitudine allo scalping, maturando allo stesso tempo quel po’ di esperienza necessaria per praticarlo al meglio.

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