Come viene scelto il vincitore di Sanremo 2020: sistema voto e regolamento

Sanremo 2020: come viene scelto il vincitore e quanto conta il voto della giuria demoscopica, della sala stampa, dell’orchestra e del televoto? Ecco come funziona il sistema di voto e il regolamento.

Come viene scelto il vincitore di Sanremo 2020: sistema voto e regolamento

Sanremo 2020: come viene scelto il vincitore? In molti pensano di saperlo, ma il regolamento del Festival di Sanremo non è così chiaro come potrebbe sembrare a prima vista. Il sistema di voto di Sanremo varia di anno in anno e per la 74 esima edizione troviamo un meccanismo che coinvolge le preferenze della giuria demoscopica, della sala stampa, dell’orchestra e del televoto. Ma quanto conta in percentuale per determinare chi vince Sanremo?

Per rispondere a questa domanda, regolamento alla mano, è necessario fare chiarezza e analizzare come viene effettivamente proclamato il vincitore di Sanremo. Cosa è determinante durante la serata finale, e quelle precedenti, per arrivare al primo posto della classifica del Festival?

Vediamo insieme punto per punto come funziona il voto a Sanremo 2020 e cosa determina con esattezza la vittoria di uno dei 24 cantanti in gara.

Vincitore Sanremo 2020: quanto conta il voto della giuria demoscopica

Procediamo con ordine. Le prime due serate del Festival di Sanremo 2020 hanno visto la partecipazione dei 24 cantanti in gara suddivisi in due serata, 12 cantanti la prima puntata e 12 la seconda.

Gli artisti sono stati giudicati dalla cosiddetta giuria demoscopica, composta da 300 persone prese da diverse fasce d’età, che votano singolarmente senza conoscere il voto degli altri componenti della giuria (attenzione, questo passaggio è fondamentale per capire il voto finale).

La giuria demoscopica viene chiamata quindi ad esprimesi nelle prime due puntate e questo voto corrisponde nella classifica generale al 25%. Nella finale, la giuria demoscopica voterà ancora con una percentuale dell’8,3% che si sommerà alla precedente votazione portandoci quindi alla somma finale pari al 33,3%.

Questa la partizione e il peso finale per la classifica della quinta puntata che proclama poi il vincitore.

Come funziona il loro voto? Ciascun membro della giuria, che vota da solo senza potersi consultare con gli altri giurati, ha a disposizione 12 preferenze per serata, da distribuire nei 12 cantanti in gara nelle due puntate a un minimo di 5 e un massimo di 8 cantanti.

Vincitore Sanremo 2020: come funziona il voto dell’orchestra

Arriva quindi il momento dell’orchestra, che esprime il proprio giudizio nella serata delle cover, la terza.

In questo caso l’orchestra ha un peso finale del 25% che confluisce direttamente nella classifica finale, che determinerà il podio. L’orchestra non può quindi tornare a votare nella finalissima e il loro voto unico va a sommarsi a quello del televoto, della demoscopica e della sala stampa (che esprimono i giudizi finali nella quinta puntata).

Vale il sistema delle preferenze: ogni membro dell’orchestra possiede 24 preferenze con un voto da 5 a 10, come una pagella.

Vincitore Sanremo 2020: quanto conta il voto della sala stampa

Passiamo quindi al terzo membro della giuria, la sala stampa. I giornalisti appartenenti alla carta stampata, online, TV e radio esprimono le proprie preferenze nella quarta serata del Festival e nella finale con una percentuale del 25% della prima e dell’8,3% per la seconda, portando a un peso finale nella classifica che decreterà il vincitore del 33,3%.

Ma come funziona il voto della sala stampa? Da regolamento, ciascuno giornalista possiede 24 preferenze da distribuire da un minimo di 10 fino a un massimo di 16 cantanti. Le preferenze a disposizione di ciascuno giornalista devo essere interamente distribuite nel numero minimo e massimo indicato nel regolamento e non possono avanzare.

Facciamo un esempio rapido: se un giornalista della stampa ha solo una preferenza in particolare, potrà distribuire le proprie preferenze per un numero massimo di 15 a quel singolo cantante e dovrà obbligatoriamente ridistribuire le restanti 9 preferenze avanzate ad altrettanti artisti.

Come funziona il voto della classica finale di Sanremo 2020

Arrivando alla finale, avremo non solo la somma dei voti delle precedenti serate, ma anche il televoto che si esprime in minima parte accanto alla nuova votazione della sala stampa. Le preferenze che determineranno la classifica finale dei 24 artisti, e quindi il podio tra cui scegliere, vengono quindi così divise:

  • 33,3% = voto della giuria demoscopica (25% serate prime due serate, 8,3% serata finale)
  • 33,3% = voto della sala stampa (25% quarta serata, 8,3% serata finale)
  • 25% = voto degli orchestrali durante la terza serata
  • 8,3% = voto del televoto durante la serata finale.

Come possiamo vedere, il televoto ha una percentuale minima nella proclamazione del podio. Ci sono poi alcuni fattori non scritti di cui tenere conto: la giuria demoscopica, che vota singolarmente, non è a conoscenza durante le prime due serate del voto degli altri membri.

Sala stampa e orchestra possono invece consultarsi prima di votare, o comunque subire delle influenze esterne determinati da consulti e preferenze varie “di gruppo”.

Voto Sanremo 2020: come viene scelto il vincitore

Una volta rivelato il podio, ed eliminati i 21 cantanti esclusivi dal precedente sistema di voto, tutto viene resettato.

Per determinare il vincitore finale di Sanremo 2020 viene aperta una nuova votazione che chiamerà in causa il televoto (34%), la sala stampa (33%) e la demoscopica (33%). In questo caso il giudizio dell’orchestra viene escluso ed è il televoto a guadagnare importanza.

La somma di queste preferenze proclamerà il podio finale e il vincitore di Sanremo 2020.

Vedi anche Sanremo 2020, chi vince? I favoriti per gli scommettitori

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