Salvini contestato a Torre del Greco: il leader della Lega costretto alla ritirata

Matteo Salvini è stato contestato mentre stava tenendo un comizio a Torre del Greco. Alcuni presenti hanno iniziato a lanciargli pomodori, costringendo il leader della Lega alla ritirata.

Salvini contestato a Torre del Greco: il leader della Lega costretto alla ritirata

Ennesima contestazione per Matteo Salvini, il leader della Lega, impegnato nel tour elettorale in vista delle prossime elezioni regionali. Dopo l’aggressione subita a Firenze, dove una ragazza gli ha strappato il rosario ed un lembo della camicia, adesso Salvini è stato contestato anche a Torre del Greco, in provincia di Napoli nel corso di un suo comizio.

Il leader del Carroccio stava tenendo un discorso sul palco allestito tra via Roma e corso Vittorio Emanuele, zona interdetta al traffico per l’occasione, quando all’improvviso hanno iniziato a levarsi cori di dissenso e fischi, accompagnati anche dal lancio di alcuni pomodori, che hanno costretto Salvini alla ritirata.

Matteo Salvini contestato a Torre del Greco

Non c’è pace per Matteo Salvini, che si è trovato costretto a subire un’altra contestazione nel corso del suo tour elettorale a sostegno dei candidati della Lega in vista delle prossime elezioni regionali. Dopo la visita in Toscana il leader del Carroccio è sceso in Campania per sostenere la candidatura di Stefano Caldoro. Mentre stava tenendo un suo discorso dal palco, un coro di dissenso si è sollevato da centinaia di presenti, che lo hanno accusato di razzismo e gli hanno lanciato dei pomodori.

A quel punto Salvini è stato costretto alla ritirata ed è rientrato nella propria auto accompagnato dalla sua scorta, per continuare le altre tappe in programma nel corso della giornata, sempre nel napoletano, anche in questi non si escludono possibili tensioni.

La replica di Salvini

Il commento di Salvini alla vicenda non ha tardato ad arrivare ed ha accusato i dissidenti di inciviltà: “Chi lancia pomodori, insulta e minaccia, non protesta, è un incivile tornerò ad incontrare le persone perbene, che sono la maggioranza delle persone pacifiche, silenziose e laboriose di questa città”. Ha poi ringraziato alcuni dei presenti “che mi hanno riempito di affetto e che mi hanno restituito il rosario che mi hanno strappato dal collo l’altro ieri. Porto via da questa città solo il bello: quelli che urlano non fanno politica, fanno solo casino”.

La vicenda è stata commentata anche su Twitter, dove il Salvini ha postato uno dei suoi soliti tweet provocatori in cui ha scritto:

“Qui a Torre del Greco (Napoli). All’odio e al rancore risponderemo sempre con democratici sorrisi e tanta voglia di cambiamento. Avanti tutta!”

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