Russia: banca centrale alza i tassi di interesse al 17%!

Nicola D’Antuono

16 Dicembre 2014 - 08:29

La banca centrale di Mosca ha annunciato nella notte che i tassi di interesse in Russia sono stati alzati al 17%, allo scopo di allontanare la speculazione ribassista dal rublo

Russia: banca centrale alza i tassi di interesse al 17%!

La banca centrale di Russia, con una mossa quasi disperata in difesa del rublo, ha deciso di alzare i tassi di interesse di 650 punti base dal precedente livello del 10,5%. Il costo del denaro sale così al 17%. L’istituto monetario di Mosca ha motivato la sua scelta sottolineando che “la decisione ha lo scopo di limitare il deprezzamento del rublo e i rischi di inflazione”. Il valore della moneta russa è diminuito dell’80% nei confronti del dollaro americano solo negli ultimi 6 mesi circa, con il tasso di cambio dollaro/rublo che ieri aveva messo a segno un rialzo vicino al 10% nell’intraday toccando il massimo di sempre a 63,21.

La mossa della banca centrale russa è avvenuta nella notte, quando erano in corso le contrattazioni sui mercati asiatici (Tokyo ha perso il 2%). Mosca deve fare i conti con grossi problemi di natura economico-finanziaria, ma anche geopolitica. Il paese finirà in recessione nel 2015, mentre le entrate fiscali dovrebbero subire un pesante contraccolpo a seguito del crollo dei prezzi del petrolio (ormai prossimi al raggiungimento della soglia di 50$ al barile). Inoltre il Cremlino è stato accusato dall’Occidente di essere il principale responsabile della guerra civile in Ucraina e per questo motivo è stato pesantemente sanzionato.

La Russia sta rivedendo gli spettri del 1998, quando fu costretta a dichiarare default sul debito sovrano. Gli analisti finanziari ritengono che il paese non sperimenterà un crack finanziario, anche perché rispetto a 16 anni fa dispone di riserve immense e un debito pubblico ad appena il 10% del pil. Intanto stamattina l’apertura del tasso di cambio dollaro/rublo è avvenuta all’insegna della volatilità. I prezzi si stanno muovendo in un range molto ampio tra 57,50 e 62,40. La sensazione è che la mossa della banca centrale russa potrà, almeno nel breve termine, allontanare i grandi speculatori che stanno puntando da tempo sul ribasso del rublo.