Rousseau: il voto è sicuro e affidabile? Come funziona la piattaforma 5 Stelle

Matteo Novelli

09/02/2021

09/02/2021 - 20:42

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Rousseau è sicuro? Il voto espresso sulla piattaforma del Movimento 5 Stelle è davvero affidabile? Ecco come funziona e quanti utenti possono votare.

Rousseau: il voto è sicuro e affidabile? Come funziona la piattaforma 5 Stelle

Votare sulla piattaforma Rousseau è davvero sicuro? Il sito creato dal Movimento 5 Stelle e collaudato in diverse consultazioni, viene periodicamente utilizzato per porre ai propri iscritti quesiti importanti che spesso dividono i pentastellati (e i loro elettori). Ma come funziona esattamente quanto i risultati del voto su Rousseau sono davvero affidabili?

Rousseau ha un intento indubbiamente nobile, promuovendo quella democrazia diretta tanto cara ai 5 Stelle: sono stati diversi, in passato, i quesiti posti agli iscritti alla piattaforma (tra polemiche e qualche piccolo problema di natura informatica). Oltre al dilemma etico (è giusto delegare decisioni importanti direttamente agli elettori) c’è anche la questione sicurezza che ha visto spesso Rousseau al centro di attacchi informatici e qualche leggero bug.

L’attuale crisi di governo ha riportato in auge la piattaforma che, come annunciato dal Blog delle Stelle, sarà centrale per l’approvazione (o meno) della futura proposta di governo tecnico con a capo Mario Draghi.

Solo se il voto sarà positivo la proposta di progetto di governo sarà supportata dal MoVimento 5 Stelle. I

Proviamo a capire come funziona Rousseau e quanto il risultato delle consultazioni online possa essere davvero affidabile.

Rousseau è sicuro?

La sicurezza della piattaforma Rousseau è da sempre una questione molto calda all’interno della storia del Movimento 5 Stelle.

Ripercorrendo un po’ alcune delle vicende recenti, troviamo diversi casi ormai noti: prima di tutto la multa emessa dal Garante della Privacy Antonello Soro, che ha imputato alla piattaforma diverse accuse tra cui la semplicità con cui sarebbe possibile manipolare i voti (e gli eventuali risultati) delle varie consultazioni aperte via web.

Questa sanzione fa seguito a una precedente multa del 2018 per non aver indicato con chiarezza dove finissero i dati degli utenti iscritti (mettendo quindi a rischio la segretezza del voto a favore dei gestori del sito).

Nelle varie critiche, e sanzioni, promulgate dal Garante della Privacy si sottolinea come nella piattaforma Rousseau (nonostante abbia risolto e migliorato molti dei problemi che l’affliggevano in passato) “esistono delle carenze tali da esporre il sistema a potenziali rischi di violazione dei dati personali”.

Casaleggio Associati, e il pentastellati, respingono da sempre le accuse in questione, identificando in Soro una sospetta alleanza con gli “avversari” del PD (il garante della privacy è un ex parlamentare del Partito Democratico). Oltre ai problemi di natura tecnica, che hanno visto spesso i server della piattaforma impreparati a eventuali votazioni importanti con elevato traffico, ci sono poi le questioni di natura deontologica riguardanti la modalità di voto online.

Il voto su Rousseau è affidabile?

Votare su Rousseau, anche a fronte di questioni particolarmente urgenti e di natura a volte anche strabordante i confini dell’elettorato 5 Stelle, non è affatto scontato e semplice come potrebbe sembrare.

Per farlo bisogna essere iscritti alla piattaforma da almeno sei mesi, rendendo inutile una repentina iscrizione dell’ultimo minuto per esprimere la propria preferenza. Inoltre a questo lungo limbo virtuale, si aggiunge il tempo di attesa per l’attivazione del proprio account che va dai 3 ai 5 giorni lavorativi.

Certo, l’avere una finestra temporale così lunga per il voto torna utile per un motivo molto semplice: impedire che le votazioni risultino falsate e inevitabilmente influenzate da iscrizioni di massa dell’ultimo minuto. A questa barriera, che dovrebbe in un certo senso arginare l’avanzata di profili fake, ci pensa però già la richiesta di un documento ufficiale (dalla carta d’identità alla patente, fino al codice fiscale). Il tempo di attesa per il voto è una regola ferma contenuta all’interno dello Statuto del Movimento 5 Stelle, spesso però sconosciuta ai più.

Resta quindi un bacino di utenza decisamente basso sia rispetto alla media degli italiani aventi diritto di voto che quella degli elettori del Movimento 5 Stelle (non tutti iscritti a Rousseau).

Quanti votano su Rousseau

Prendendo come esempio una delle ultime votazioni online, quella su Salvini e il caso Diciotti, abbiamo un riscontro che torna utile alle tante critiche emesse verso la piattaforma: per il voto risalente a febbraio 2018 si ha avuta una partecipazione pari a 52.417 utenti.

Molti giudicano il numero in questione, e quello di tante altre consultazioni online, decisamente troppo basso per poter influenzare positivamente e negativamente eventuali decisioni di carattere politico (non rispecchiando la volontà degli elettori e degli italiani, ma solo una parte degli iscritti alla piattaforma).

A questo dato si aggiunge anche il mistero del numero degli iscritti alla piattaforma. Il numero dei totali iscritti aventi di voto si perde infatti nel tempo, tra dichiarazioni contrastanti provenienti spesso dai vertici del Movimento 5 stelle.

Gli iscritti attuali, cime indicato dal portale, sono 188mila e 431: attenzione, solo 70 mila di questi hanno diritto di voto, gli altri sono utenti iscritti ma inattivi (non avendo effettuato l’accesso almeno una volta negli ultimi 15 mesi).

Secondo i pentastellati il numero sarebbe in costante e lento aumento, anche a causa della modalità d’iscrizione, ma non esistono al momento dati certi e documenti ufficiali attestanti il numero effettivo di iscritti a Rousseau.

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