Quanto guadagna Roberto Mancini? Lo stipendio del CT della nazionale italiana

9 Giugno 2021 - 08:34

9 Giugno 2021 - 09:13

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Lo stipendio e la carriera di Roberto Mancini, attuale CT dell’Italia che ha rinnovato il suo contratto fino al 2026 e ora si appresta ad affrontare la sfida di Euro 2020.

Quanto guadagna Roberto Mancini? Lo stipendio del CT della nazionale italiana

Roberto Mancini sarà ancora a lungo il CT della Nazionale di calcio, con il rinnovo del contratto fino al 2026 che è arrivato prima dell’inizio dell’avventura di Euro 2020 che gli azzurri si apprestano a vivere da protagonisti.

Dopo la delusione della mancata qualificazione ai Mondiali in Russia e il rodaggio della Nations League, l’Italia ora ha tanta voglia di riscatto in questo Europeo slittato di un anno a causa del Covid.

Dopo aver vinto tutte le partite del proprio girone di qualificazione, c’è grande fiducia verso Roberto Mancini, allenatore che tanto ha vinto in carriera (sia in panchina che in campo) e che al momento può vantare quello che è il secondo stipendio più alto di sempre nella storia dei CT della Nazionale.

La carriera di Roberto Mancini

Prima di diventare un allenatore di assoluta fama internazionale, Roberto Mancini è stato un ottimo giocatore e un vero “numero 10” come adesso, purtroppo, pochi se ne vedono in giro a causa di un calcio sempre più fisico e meno tecnico.

Nato a Jesi nel 1964, cresce nel settore giovanile del Bologna con cui esordisce in Serie A quando ancora non ha compiuto diciassette anni. Di lui si innamora Paolo Mantovani, compianto ex patron della Sampdoria, che sborsa la bellezza di 4 miliardi per portarlo in blucerchiato quando il Mancio è ancora minorenne.

Con la maglia della Samp gioca per quindici stagioni, condite dallo storico scudetto del 1991, da una Coppa delle Coppe nel 1990 e ben quattro Coppe Italia. Dopo un totale di 566 presenze e 171 gol, nell’estate del 1997 passa alla Lazio.

Prima di concludere la sua carriera da giocatore in Inghilterra con il Leicester, con la Lazio Mancini vince un altro Scudetto nel 2000, una Coppa delle Coppe nel 1999 e due Coppe Italia.

Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, diventa il vice di Sven-Goran Eriksson alla Lazio prima di essere chiamato, quando ancora non ha il patentino da allenatore, a guidare la Fiorentina dove vince subito la Coppa Italia.

Dopo due anni alla Lazio dove mette in bacheca un’altra Coppa Italia, nel 2004 passa a guidare l’Inter dove vince tre Scudetti di fila e due Coppe Italia. Nonostante i successi, i nerazzurri decidono di non confermare Mancini che però si consola subito passando al Manchester City nel dicembre 2009.

In Inghilterra riesce a portare di nuovo i ricchi Citizen alla vittoria di un trofeo dopo 35 anni con la FA Cup del 2011. Il capolavoro però gli riesce la stagione successiva, quando guida il City alla vittoria della Premier League.

Dopo l’addio con il club inglese, passa al Galatasaray dove vince una Coppa di Turchia per ritornare poi all’Inter. Esperienza questa non felice come quella in Russia allo Zenit, fino alla chiamata nel maggio 2018 sulla panchina della Nazionale italiana in sostituzione di Gian Piero Ventura.

Lo stipendio

Dopo la debacle contro la Svezia che ci è costata la partecipazione al Mondiale in Russia, la FIGC ha scelto Roberto Mancini per iniziare quello che a tutti gli effetti è il nuovo corso della Nazionale italiana.

A maggio 2018 Mancini ha quindi firmato un contratto biennale da 2 milioni netti a stagione. Con la qualificazione a Euro 2020 ottenuta con tre turni d’anticipo, è scattato il rinnovo automatico fino al 2022.

Prima dell’inizio di Euro 2020, è arrivata la notizia di un ulteriore prolungamento del contratto: Mancini sarà alla guida della Nazionale fino al 2026, con lo stipendio che si vocifera sia lievitato da 2 a 3 milioni a stagione.

Uno stipendio quello del CT che nella storia degli azzurri è inferiore soltanto a quello di Antonio Conte, che prendeva 4,5 milioni netti in parte però pagati dallo sponsor Puma.

Tra i più recenti altri CT, Marcello Lippi vincitore del Mondiale 2006 aveva uno stipendio di 1,3 milioni, Cesare Prandelli di 1,7 milioni mentre Gian Piero Ventura percepiva 1,5 milioni a stagione.

In passato Roberto Mancini come allenatore ha comunque strappato contratti ben più remunerativi. Allo Zenit per esempio lo stipendio era di 5 milioni a stagione, mentre al Galatasaray era di 3,5 milioni.

Per il suo ritorno all’Inter nel 2014 il Mancio ha incassato 4 milioni l’anno, mentre quando allenava il Manchester City lo sceicco Mansour gli garantiva uno stipendio da 3,5 milioni a stagione.

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