Rizzo (PC) critico su Draghi: “Un banchiere non può fare gli interessi del popolo”

Martino Grassi

25/02/2021

28/02/2021 - 13:25

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Secondo Marco Rizzo, il segretario generale del Partito Comunista, Draghi non è la persona ideale per guidare il nostro Paese, dal momento che “un banchiere non può fare gli interessi del popolo”.

“Un banchiere non può fare gli interessi del popolo. È questa l’opinione di Marco Rizzo nei confronti del neo premier Mario Draghi. Il nuovo esecutivo è stato formato e adesso il governo inizia a prendere le prime decisioni in merito a quelle che saranno le sorti del nostro Paese, ma cosa aspettarsi?

Secondo Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista Italiano, il futuro dell’Italia non sarà di certo roseo con Draghi al potere, dal momento che, spiega in un’intervista per Money.it, “lui è esattamente il contrario di noi e quindi gli interessi che farà non saranno quelli dell’Italia.

Draghi non può fare gli interessi del popolo

Secondo Marco Rizzo il potere di Draghi è collegato al “potere di fuoco che ha dal punto di vista mediatico”. Nelle ultime settimane infatti si sono rincorse le notizie che dipingevano il nuovo premier come il salvatore del nostro Paese e come colui in grado di far ripartire la macchina dello Stato dando vita a quella che ormai è divenuta quasi una sorta di agiografia.

Rizzo aggiunge poi che “l’immagine plastica di Draghi che porta il carrello al supermercato con la moglie dà l’idea della forza, perché l’immagine tende a farci capire che Draghi è come noi, ma Draghi non è come noi:

“Draghi è l’uomo della Banca Centrale europea, è l’uomo che disse ‘qualunque cosa per l’Euro’, di Goldman Sachs, è l’uomo della banca d’Italia, è l’uomo della Troika in Grecia, è l’uomo delle privatizzazioni in Italia, insomma è uno che sta proprio dall’altra parte".

Se dai media dunque arriva un’immagine rassicurante per i cittadini su Draghi, Rizzo non è dalla stessa opinione, dal momento che “cercano di darcela a bere che lui è come noi, ma lui è esattamente il contrario di noi e quindi gli interessi che farà non saranno quelli dell’Italia, un banchiere non può fare gli interessi del popolo, un banchiere non può fare gli interessi dei lavoratori, un banchiere non può fare gli interessi del ceto medio impoverito”.

E sebbene Rizzo sia consapevole di avere un pregiudizio nei confronti del nuovo premier conclude affermando che con molta probabilità questo suo preconcetto verrà confermato, dal momento che “io ho 60 anni e non cambio, lui ne ha 70 e non cambia”.

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