Riunione Fed: cosa aspettarsi sui tassi? In focus le parole di Powell

Violetta Silvestri

26/01/2022

26/01/2022 - 15:12

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La riunione della Federal Reserve nei due giorni 25 e 26 gennaio è molto attesa e sta già impattando pesantemente sui mercati finanziari. Cosa dirà Powell sul rialzo dei tassi? Le previsioni.

Riunione Fed: cosa aspettarsi sui tassi? In focus le parole di Powell

La riunione della Federal Reserve di gennaio ha preso il via con i due giorni dedicati: tutti i riflettori della finanza mondiale si sono accesi su Powell e i membri della banca centrale USA.

Le preoccupazioni su una Fed più aggressiva stanno agitando i mercati degli asset a livello globale e l’incontro di politica monetaria potrebbe offrire un’idea di quanto la banca centrale intenda davvero proseguire in modo deciso con il tapering.

In generale, i trader si aspettano segnali su aumenti dei tassi a marzo, inasprendo l’atteggiamento finora accomodante per la prima volta da quando i costi finanziari sono arrivati quasi a zero con lo scoppio della pandemia.

I futures sui fondi Fed, che seguono le aspettative sui tassi a breve termine, hanno scontato un totale di quattro rialzi dei tassi quest’anno, poiché la banca centrale lotta per arginare l’impennata dell’inflazione.

Più che sulle decisioni del meeting - per molti la riunione del 25-26 gennaio sarà un non evento sul piano dei cambiamenti immediati - l’attenzione è tutta per la conferenza di Powell. Dalle sue parole si aspettano tutti i dettagli sulle prossime mosse a partire da primavera. Cosa aspettarsi dalla Fed?

Riunione Fed oggi: quali previsioni?

La cornice nella quale si inquadra la riunione Fed di gennaio è più agitata che mai.

I trader globali sono in crisi e scossi dai dati sull’inflazione australiana che hanno infranto le aspettative, da una stretta monetaria a sorpresa a Singapore e ulteriori oscillazioni nei futures azionari statunitensi.

Un vortice di volatilità nelle ultime ore ha visto quasi 3.000 miliardi di dollari spazzati via dalle azioni globali prima di un’inversione, con i benchmark statunitensi che si chiudevano in verde a inizio settimana.

Il tutto, mentre crescono le aspettative di sentir annunciare l’inizio di un ciclo di rialzi dalla Fed per smorzare l’inflazione, con l’anticipazione che già porta a una furiosa svendita di Treasury e titoli tecnologici.

Secondo Ruth Carson e Melissa Cheok su Bloomberg, l’attenzione sulla Fed sta ravvivando i timori che le banche centrali stiano precipitando verso un errore politico, e questo è un rischio rilevante per il 2022.

Le preoccupazioni per un inasprimento troppo aggressivo potrebbero aumentare se i dati economici si deteriorassero. I sondaggi dei responsabili degli acquisti di lunedì hanno mostrato che l’attività commerciale si è indebolita all’inizio dell’anno, in gran parte a causa dell’impatto di Omicron, e si prevede che la compressione dell’inflazione peserà sulla fiducia dei consumatori.

“C’è il rischio che uno shock dei tassi inneschi uno shock di crescita, hanno scritto gli strateghi di Goldman Sachs guidati da Christian Mueller-Glissmann in una nota dopo la disfatta dei mercati di lunedì 24 gennaio. “Il rischio sembra più alto, poiché le pressioni inflazionistiche sono molto più elevate rispetto agli anni ’80.”

I trader hanno già scontato più di quattro rialzi dei tassi statunitensi e sono alla ricerca di segnali su come i funzionari intendano ridurre le dimensioni del bilancio, un altro potenziale catalizzatore della volatilità dei mercati finanziari.

La Fed dovrebbe dare una serie di istruzioni su come porre fine al suo programma di acquisto di attività. Tale processo è iniziato lo scorso novembre e al ritmo attuale si concluderà a metà marzo, all’incirca nel periodo in cui potrebbe verificarsi il primo aumento dei tassi.

Ciò che la banca farà dopo quel punto con il suo bilancio di quasi 9 trilioni di dollari è una preoccupazione chiave e il presidente della Fed Jerome Powell potrebbe fare più luce su questa prospettiva nella sua conferenza stampa.

Gli analisti di ING hanno notato che Powell ha riconosciuto: “siamo consapevoli che il bilancio è di $ 9 trilioni. È molto al di sopra di dove dovrebbe essere.”

Di conseguenza, per gli esperti non c’è alcun motivo per cui la Fed continui ad acquistare asset e l’attesa è che annunci una conclusione immediata del suo programma di acquisto di asset QE. Questa precedente azione correttiva sul bilancio aiuterebbe anche a ridurre le voci su un potenziale aumento dei tassi di marzo di 50 pb, aprendo al contempo la possibilità di un inizio anticipato a una contrazione del bilancio.

Cosa aspettarsi sul rialzo dei tassi

Diverse sono le scommesse su tempi ed entità dell’aumento dei tassi di interesse.

Secondo le previsioni di ING, “è altamente improbabile che la Fed si muova di 50 pb..., ma un 25 pb potrebbe essere giustificato sulla base del fatto che Omicron intensifica i colli di bottiglia della produzione e le pressioni inflazionistiche.”

Questa analisi più prudente è legata al fatto che con la diffusione dei contagi ci sono ancora difficoltà per la piena ripresa, con molti lavoratori in quarantena e incertezze sulla libera circolazione dei consumatori.

Peter Cramer di SLC Management a Seattle ha osservato:

“Se il sell-off si diffonde nell’economia in generale e inizia ad avere un impatto sui titoli di tipo ciclico dell’energia, delle banche e dei consumatori, penso che la Fed metterebbe in discussione un po’ il suo percorso.”

La banca centrale USA, quindi, cercherà probabilmente di evitare di scuotere ulteriormente i mercati e di aumentare i tassi con incrementi di 25 punti base.

Non la pensa così David Petrosinelli, amministratore delegato e trader senior del broker-dealer InspereX a New York, che ha esortato la Fed a un rialzo di 50 punti base per dare un messaggio davvero forte all’inflazione.

Goldman Sachs, nel frattempo, ha scritto che c’è il rischio che la banca “possa prendere misure restrittive ad ogni riunione” dopo marzo, fintanto che lo stress della catena di approvvigionamento stimolerà l’inflazione.

L’ultima allerta sulle mosse USA è arrivata dal FMI. Secondo il Fondo monetario internazionale, la decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi di interesse e inasprire la politica in modo aggressivo ostacolerà la ripresa economica in Asia.

Il focus, quindi, è sulla svolta di primavera: cosa dirà Powell dopo la riunione Fed del 26 gennaio sulle prospettive a breve termine per i tassi? I riflettori sono accesi già da giorni.

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