Risultati sondaggio sullo stato di emergenza: la proroga al 15 ottobre è sbagliata

I risultati del sondaggio realizzato da Money.it tra i propri lettori: per il 64% dei rispondenti è sbagliata la scelta del governo di prorogare lo stato di emergenza fino al 15 ottobre.

Risultati sondaggio sullo stato di emergenza: la proroga al 15 ottobre è sbagliata

Prorogare lo stato di emergenza fino al 15 ottobre è sbagliato. Questo è il risultato del sondaggio lanciato da Money.it dopo il doppio via libera, sia da parte del Senato che della Camera, a un allungamento delle misure speciali per fronteggiare al meglio questa crisi sanitaria dovuta al coronavirus che per il governo sarebbe ancora in corso.

Per il 64% dei rispondenti al sondaggio, che ricordiamo non ha valore scientifico ma solamente fortemente indicativo visto che non è realizzato a campione, è stata una decisione sbagliata la proroga, mentre il 36% si è espresso in maniera favorevole in merito alla scelta dei giallorossi.

Dopo le tante voci dei giorni scorsi, il governo vista la prossima scadenza del 31 luglio ha deciso di prorogare lo stato di emergenza fino al prossimo 15 ottobre, una sorta di via di mezzo visto che inizialmente si pensava che si potesse allungare fino alla fine dell’anno.

Nel suo discorso al Senato, Giuseppe Conte ha spiegato che la proroga è necessaria per non fare cessare di avere effetto ben 38 ordinanze emanate durante questa crisi dovuta al coronavirus, oltre al fatto di mantenere la possibilità di poter intervenire velocemente di caso di un acutizzarsi dell’emergenza.

Tra queste misure che sono a rischio scadenza ci sono misure come la proroga dello smart working, il piano Sicurezza per la scuola e il blocco dei collegamenti con i Paesi al rischio.

Furiosa invece l’opposizione, con Matteo Salvini che ha parlato di “proroga illegittima” visto che “senza l’emergenza non c’è lo stato di emergenza; lei sta mentendo all’Italia, lei sta dicendo bugie”.

Un sondaggio sulla proroga dello stato di emergenza al 15 ottobre

Come era ampiamente nell’aria, il governo alla fine ha portato in Parlamento una risoluzione che proroga lo stato di emergenza, emanato lo scorso 31 gennaio dopo lo scoppio della crisi coronavirus in Italia e che sarebbe cessato il prossimo 31 luglio, fino al 15 ottobre.

Una decisione questa voluta dal premier Giuseppe Conte e dal ministro alla Salute Roberto Speranza, che forti del parere favorevole dell’ISS e del Comitato Tecnico Scientifico alla fine hanno vinto le resistenze anche degli stessi partiti di maggioranza.

Nel suo intervento, Conte ha poi spiegato quelle che sarebbero le 38 ordinanze che cesserebbero di avere efficacia dal 31 luglio in caso di una mancata proroga dello stato di emergenza.

L’allestimento e la gestione delle strutture temporanee per le persone positive - ha elencato il premier - il volontariato della Protezione civile, la task force di personale sanitario a supporto degli istituti penitenziari e degli ospedali, il numero verde, il pagamento dilazionato delle pensioni negli uffici postali, l’attribuzione all’ISS della sorveglianza epidemiologica, l’attivazione del sistema Cross (centrale operativa remota di soccorso sanitario che in caso di mancanza di posti letto in una regione, interviene per il trasferimento in ospedali di altri regioni). E ancora: noleggiare navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti. Ho citato solo alcune. Cessa anche la funzione di coordinamento della Protezione Civile e i poteri straordinari dati ai presidenti di regione. Perderebbe efficacia il Comitato Tecnico Scientifico”.

Si può prorogare lo stato di emergenza? La risposta è negativa - ha invece attaccato Matteo Salvini - E lo è per un motivo chiaro. La situazione non esiste. Se non c’è un’emergenza, non si può dichiarare uno stato di emergenza. Semplice. Si tratta di una richiesta inopportuna e illegittima Bisogna tornare a una ordinata normalità, firmato Sabino Cassese.Che penso ne sappia più di lei di diritto, presidente Conte…”.

Il risultato di questo sondaggio ci fa capire come, tra i lettori di Money.it, ci sia la convinzione che una proroga fino al 15 ottobre sia una scelta sbagliata da parte del governo.

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1 commento

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Roberto • 2 mesi fa

La pandemia è una guerra asimmetrica, il nemico attacca a nostra insaputa. Finchè non cisaraà il vaccino bisogna adottare provvedimenti che scoraggiano gli sconsiderati che ignorano le precauzioni prescritte. Un’alternativa a ciò, se giustamente non si vuole penalizzare ulteriormente l’economia, è togliere la gratuità del SSN ai contagiati già multati in precedenza per violazione delle norme (basterebbe fare una semplice anagrafica). Salvini sarebbe il primo a rispettare le raccomandazioni dei sanitari.

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