Rimborso DAZN: come fare richiesta e ottenerlo

È possibile chiedere a DAZN un rimborso se il servizio non funziona? Ecco un piccolo approfondimento su come fare e i termini e condizioni in merito alla richiesta di recesso.

Rimborso DAZN: come fare richiesta e ottenerlo

DAZN continua a dare problemi agli utenti abbonati. Il servizio in streaming dedicato principalmente allo sport, che permette quest’anno di seguire anche il calcio della Serie A e Serie B, è approdato in Italia da poco ma molti utenti si dichiarano scontenti, facendo la disdetta e chiedendo a voce un rimborso. Ma è davvero possibile ottenere un rimborso DAZN dell’abbonamento pagato, una volta superato il primo mese di prova?

Le modalità di rimborso di DAZN sono spiegate nei termini e condizioni del servizio, consultabili anche sul sito. Ciò che emerge è che ottenere un risarcimento a fronte di un eventuale scontento da parte degli utenti sembra molto difficile.
Cerchiamo di capire come fare, e a chi rivolgersi, nel caso di una richiesta di rimborso a DAZN.

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DAZN rimborso: le condizioni

Consultando il lunghissimo indice dei termini e condizioni di DAZN possiamo trovare un punto interessante, il numero 6, denominato “Diritto di Recesso”.

In questo paragrafo DAZN spiega come ottenere un eventuale risarcimento, spiegando anche le modalità di annullamento dell’abbonamento. Nella fattispecie DAZN riporta come termine ultimo per la recessione del contratto i classici 14 giorni previsti dalla gran parte dei servizi commerciali: secondo quanto spiegato come utenti avremo il diritto di recedere il nostro contratto di abbonamento entro un periodo di due settimane senza fornire motivazioni, contando a partire dal giorno della nostra sottoscrizione alla piattaforma.

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Per i pagamenti, DAZN sottolinea che l’utente potrà ricevere un rimborso di quanto speso con effetto immediato, sempre però a fronte dei famosi 14 giorni e dal relativo ricevimento dell’avviso.

Dove è possibile riavere indietro i soldi spesi su DAZN? Semplice, salvo diversa comunicazione, potremo ricevere il rimborso attraverso la stessa modalità di pagamento utilizzata inizialmente: nessuna penale.

Contatti DAZN per rimborso: a chi rivolgersi

In caso di problemi con DAZN, e rimborso oltre il periodo di tutela dei 14 giorni, possiamo sempre rivolgerci al servizio clienti ufficiale esponendo le nostre richieste.

DAZN mette a disposizione degli utenti una sezione contatti direttamente sul proprio sito ufficiale, sezione presente anche nella relativa applicazione: disponibile anche una live chat in cui è possibile parlare con un operatore per iscritto.

In tutti questi casi prima di poter inoltrare la nostra richiesta ci verrà richiesto di compilare un form preventivo: se siamo abbonati, selezioniamo la voce corrispondente e in seguito clicchiamo su I“l mio account, fatturazione e pagamenti” per essere più precisi in merito a un’eventuale richiesta di rimborso (se non avete tempo, potete farlo anche via mail a [email protected] e attendere una risposta nelle successive 24 ore).

È un’ipotesi, ma non sono da escludersi eventuali concessioni personalizzate contattando l’help center DAZN. Il servizio è nuovo in Italia, e sta faticando a imporsi nel tentativo di ripulire l’immagine di un debutto non proprio eccezionale: la “minaccia” di una vostra eventuale recessione del contratto potrebbe indurre DAZN a offrirvi mesi gratis o altro per convincervi a restare (tentar non nuoce).

In alternativa esistono diversi modi per esporre il proprio disagio, o un eventuale supporto per una richiesta di rimborso, ovvero le numerosissime associazioni dei consumatori presenti sul territorio italiano; l’Unione Nazionale dei Consumatori, per esempio, invita gli utenti DAZN e Sky a segnalare tutti i problemi e reclami rivolti alle piattaforme a questo link, utile a eventuali richieste di rimborso di massa.

DAZN vs Antitrust

È bene ricordare anche il recente procedimento dell’Antitrust contro DAZN, che accusa il gruppo inglese per pubblicità ingannevole, dato l’entusiasmo del loro slogan “quando vuoi, dove vuoi” che trarrebbe in inganno non poco gli utenti, alludendo a un servizio migliore di quello offerto in realtà.

Sotto accusa anche i sopraccitati termini di recessione del contratto e di rimborso, secondo l’Antitrust poco chiari specialmente per quel che riguarda l’opzione del mese gratuito, che una volta attivato da parte del consumatore darebbe un consenso silenzioso e inconsapevole all’abbonamento al servizio.

Sempre secondo l’Antitrust questo fattore violerebbe gli articoli 21, 24 e 25 del Codice del Consumo, accusando DAZN di esercitare un inganno nell’accettazione dell’abbonamento da parte dei consumatori, che potrebbero rendersi conto troppo tardi di eventuali addebiti in automatico a seguito di una sottoscrizione a un contratto decisamente poco chiara.

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