Rilancio dell’economia, il piano di Tria per superare la recessione è nelle mani di Conte

Il ministro dell’economia Giovanni Tria avrebbe consegnato al presidente Conte un piano per dare slancio e invertire l’andamento dell’economia dell’Italia, in recessione

Rilancio dell'economia, il piano di Tria per superare la recessione è nelle mani di Conte

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria avrebbe consegnato al premier Giuseppe Conte un piano di interventi per il rilancio dell’economia italiana.

A riportare la notizia il Corriere della Sera. Secondo il quotidiano nazionale, non si tratterebbe di una manovra bis, controproducente per i conti pubblici italiani, ma di una proposta, concordata con il governo, per invertire l’andamento economico e superare la fase di recessione.

Economia, il piano del ministro Tria per superare la recessione

Dopo aver indicato gli ingredienti necessari per tornare a crescere, il ministro Giovanni Tria ha presentato all’esecutivo un piano basato su incentivi fiscali, nuove risorse, semplificazioni, investimenti e sblocco degli appalti. Nessuna correzione dei conti pubblici, ma un’azione articolata e unitaria, concordata a livello di governo.

I contenuti del documento di rilancio dell’economia italiana consegnato, nelle scorse ore, al premier Giuseppe Conte sono al vaglio del governo che potrebbe già approvarli nel mese di aprile e che, insieme a un Def, concorreranno alla ripresa del Paese.

Per finanziare i piccolissimi comuni e le opere delle amministrazioni locali, Tria mette a disposizione ulteriori stanziamenti che, nel mese di giugno, dovrebbero integrare il fondo da 400 milioni di euro. Sul tavolo anche contributi per il dissesto idrogeologico.

Novità sono previste anche per le procedure sugli appalti pubblici, ancora troppo complesse: il ministro ipotizza di portare a 5 milioni di euro - come prevede la direttiva Ue - la soglia degli appalti da effettuare con gare.

Buone notizie anche per le aziende: Tria considera - nel documento affidato a Conte - altri incentivi fiscali, ma anche risorse per garantire la continuazione del super ammortamento degli investimenti, misura in scadenza a giugno. Viene rafforzato il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Il titolare del Mef vorrebbe inoltre a incrementare la nuova Sabatini, per favorire l’acquisto di beni strumentali da parte delle aziende. Allo studio di via XX Settembre ci sarebbe anche un credito di imposta più favorevole sulla ricerca e lo sviluppo e un regime semplificato per l’accesso ai benefici fiscali sui brevetti.

Un ulteriore taglio al costo del lavoro sarebbe garantito poi da una seconda riduzione dei premi pagati dagli imprenditori per l’assicurazione contro gli infortuni all’Inail. Tale spesa aveva subito una riduzione già nella legge di Bilancio 2019.

Misure per aiutare le famiglie e i giovani sono il fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa e agevolazioni per contrastare la fuga dei cervelli.

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