Riforma scuola elementare: cosa cambia? Ecco tutte le novità previste

Federica Ponza

8 Marzo 2017 - 13:20

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Quali novità prevede la riforma della scuola elementare? Ecco cosa cambia con la Buona Scuola, dal metodo di valutazione alle bocciature.

Tra i cambiamenti introdotti dalla Legge 107/15 c’è anche la riforma della scuola elementare, con l’introduzione da parte del Miur di diverse novità che non saranno solo formali, ma anche sostanziali.

In questi giorni, infatti, le Camere stanno lavorando sui pareri agli otto schemi del decreto della Buona Scuola, in vista del 17 marzo, termine ultimo entro cui sarà possibile esprimerli prima di inviarli nuovamente al Governo per il benestare definitivo.

Mentre si attende, dunque, di conoscere se ci saranno o meno delle modifiche ai decreti attuativi del comma 181 della Legge 107/15, si aspetta anche di capire se la riforma della scuola primaria sarà effettiva.

Qualora ciò avvenisse, sarà necessario conoscere tutte le novità introdotte dalla Buona Scuola e i motivi per cui si è pensato di apportare determinati cambiamenti.

Le novità previste nella scuole elementare vanno dall’introduzione di un nuovo metodo di valutazione degli studenti alla sostanziale impossibilità di bocciare gli alunni.

Ma perché il Miur ha pensato di riformare la scuola primaria in questo senso? E quali sono le conseguenze delle novità introdotte? Vediamolo insieme.

Riforma scuola elementare: il metodo di valutazione

Tra le novità introdotte dalla Buona Scuola ci sono anche quelle relative alla scuola primaria che subirà delle modifiche importanti.

Il cambiamento pensato dal Miur, infatti, non è solo relativo al metodo di valutazione e alla maggiore difficoltà con cui si potranno bocciare gli alunni, ma rientra in una sostanziale modifica nel modo di intendere la scuola elementare.

La prima novità su cui si ragiona è l’introduzione delle lettere A-B-C-D-E per la valutazione degli studenti della scuola elementare, al posto del metodo numerico attualmente in vigore.

Qualora i pareri delle Camere su questo punto dovessero essere positivi, ci sarà un cambiamento profondo nel modo valutare gli studenti, con l’intento di non guardare più ai singoli voti, ma al percorso.

Per la valutazione, infatti, non sarà più possibile fare la media aritmetica dei voti, ma si dovrà valutare il percorso nella sua interezza, che potrebbe portare, ad esempio, ad assegnare una A ad uno studente le cui prove negli ultimi mesi dell’anno siano particolarmente buone, anche qualora abbia avuto un inizio dell’anno difficile con votazioni basse.

Lo scopo del Miur è quello di sottolineare e valorizzare il processo e i risultati di apprendimento, premiando quegli studenti il cui percorso è in crescita.

Riforma scuola elementare: le bocciature nella scuola primaria

Un altro elemento di novità che potrebbe essere introdotto nella scuola primaria è quello relativo all’impossibilità di bocciare gli studenti.

Il testo recita, infatti, che per quanto riguarda la scuola primaria, in sede di scrutinio, gli insegnanti

“possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.”

Secondo il Miur, infatti, la bocciatura sarebbe deleteria per i bambini e le bambine di quell’età, generando in loro un senso di inadeguatezza che potrebbe ledere la loro autostima.

La decisione di riformare questi punti è stata presa con la finalità di ridurre l’ansia e lo stress nei bambini e nelle bambine della scuola elementare, trasformandola in un posto volto a stimolare l’apprendimento e la crescita.

Si conferma, poi, lo svolgimento delle prove INVALSI di italiano, matematica e inglese per le classi seconda e quinta elementare, con lo scopo di valutare l’apprendimento degli studenti.

Di seguito alleghiamo il testo completo del decreto legislativo recante norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo.

Testo delega sulle norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo
Clicca qui per scaricare il testo completo della delega che riforma la le norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo.

Riforma scuola elementare: quali sono i rischi?

L’idea del Miur, dunque, è quella di applicare un cambiamento sostanziale alla scuola primaria, con lo scopo di farla tornare ad essere un luogo stimolante e di crescita.

In generale, la base della riforma potrebbe essere anche condivisibile, ma quest’ultima potrebbe portare ad incorrere in alcuni rischi.

Vista l’impossibilità di bocciare, infatti, l’insegnante dovrà essere ancora più attenta nel seguire il percorso educativo di ogni singolo alunno per evitare che bambini e bambine con gravi lacune possano non riuscire a colmarle a causa proprio a causa dell’impossibilità di ripetere la classe.

In tal senso, sara cruciale anche l’aiuto delle famiglie che dovranno seguire più attentamente i loro figli. L’esperienza insegna, però, che non sempre tutto ciò si verifica a livello concreto.

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