Riforma pensioni Fornero incostituzionale? Il ricorso di una genovese finisce alla Consulta

Valentina Brazioli

30/07/2014

30/07/2014 - 16:23

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La riforma pensionistica Fornero potrebbe essere incostituzionale? In alcune parti, forse sì. Il blocco delle perequazioni, imposto proprio dall’ex ministro del Welfare, è sospettato di andare contro i principi contenuti nella nostra Carta fondamentale.

La riforma delle pensioni targata Elsa Fornero potrebbe essere incostituzionale? Una domanda non di poco conto, anche in virtù delle questioni ancora in sospeso riguardanti gli esodati. La spesa previdenziale nel nostro Paese è da tempo fuori controllo, e le regole imposte dall’esecutivo guidato dall’ex premier Mario Monti erano state pensate proprio per mettere in regola conti sempre più traballanti; il dubbio, tuttavia, è che ci sia spinti troppo oltre, violando i principi costituzionali.

Il caso genovese

Non è la prima volta che ci imbattiamo in un possibile giudizio di incostituzionalità sul blocco della perequazione automatica delle pensioni: è questo, infatti, l’aspetto contestato anche stavolta. Qualche mese fa i dubbi in merito provenivano dal Tribunale del Lavoro di Palermo, stavolta, invece, dal giudice unico delle pensioni presso la Corte dei Conti ligure. Nel caso specifico, un’ex dipendente delle Ferrovie in pensione dalla fine degli anni Ottanta ha deciso di non arrendersi al blocco di due anni del suo assegno previdenziale (norma applicabile per gli importi superiori a tre volte il minimo stabilito dall’Inps), presentando apposito ricorso. Il giudice le ha dato ragione, stabilendo che la rivalutazione per le pensioni che ammontano a cifre appena superiori ai 1405 euro lordi per il 2012 (e 1441 euro per il 2013) è “necessaria per garantire il soddisfacimento degli stessi bisogni elementari”, inviando gli atti a Roma per valutarne la compatibilità con i nostri capisaldi costituzionali.

Il nodo è la disparità di trattamento

Come in altri casi simili, il problema di competenza della Consulta è la possibile disparità di trattamento: si potrebbe ravvisare una situazione, infatti, in cui lo Stato impone sacrifici a una sola categoria di cittadini (in questo caso i pensionati) e non ad altri soggetti titolari di redditi analoghi.

Adesso tocca alla Corte Costituzionale

Ancora una volta, quindi, si rimanda il testo della Riforma Fornero direttamente davanti alla Corte Costituzionale, e sarà proprio la Consulta a doversi esprimere, una volta per tutte, sulla legittimità delle regole attualmente in vigore.

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