Riforma della Scuola: mobilità, supplenze, assunzioni. Ecco le modifiche proposte dal PD per risolvere il caos

Vittoria Patanè

23 Aprile 2015 - 11:47

Venerdì 25 aprile il PD presenterà il pacchetto di emendamenti alla riforma della scuola. Tante le modifiche proposte. Ecco tutto ciò che c’è da sapere

Riforma della Scuola: mobilità, supplenze, assunzioni. Ecco le modifiche proposte dal PD per risolvere il caos

Lo scorso 12 marzo il Governo ha approvato la riforma della Scuola. I cambiamenti contenuti nel ddl hanno causato un vero e proprio caos che domani si tradurrà nello sciopero organizzato da Unicobas, Anies e Usb.

Il giorno successivo, venerdì 25 aprile, il Partito Democratico presenterà un pacchetto di emendamenti volto ad apportare modifiche ingenti al ddl. Le più importanti riguarderanno la mobilità straordinaria, le supplenze, il POF e, ovviamente, le assunzioni.

Ma vediamo di saperne di più.

Riforma della scuola: emendamenti PD
Secondo alcune fonti, alcune delle modifiche contenute nel pacchetto di emendamenti in arrivo venerdì, sono state concordare al Nazarero

Prima della riapertura dei termini per la presentazione degli emendamenti i parlamentari democratici hanno presentato circa 350 proposte di modifica, che sono state successivamente ridotte a 150. Ad oggi l’obiettivo è quello di arrivare a un massimo di 80 emendamenti, un pacchetto compatto volto a cambiare ciò che non va nel testo di marzo. Ecco nel dettaglio, le proposte più importanti.

Riforma della scuola: POF
Il Pof è il piano di offerta formativa di durata triennale che, in base all’emendamento presentato dai democratici, dovrà essere solo proposto dal dirigente scolastico al consiglio dei docenti che avrà il compito di elaborarlo. L’approvazione definitiva spetterà al consiglio d’istituto.

Riforma della scuola: piano assunzioni
Uno degli aspetti più importanti della riforma è il piano assunzioni che prevede l’inserimento di oltre 100mila precari. Nel pacchetto degli emendamenti al ddl scuola, il Pd proporrà alcuni cambiamenti riguardanti l’assunzione degli idonei al concorso a cattedra 2012. Questi ultimi saranno inclusi non nell’attuale piano, ma nel successivo e occuperanno i posti vacanti e disponibili che si libereranno grazie al turnover dei prossimi mesi.

Gli idonei al concorso del 2012 avranno inoltre precedenza rispetto ai vincitori del concorso che il Governo bandirà nell’autunno del 2015.

Riforma della scuola: supplenze
Altra proposta riguarda le supplenze che dovranno essere garantite fino al 2018. Questo implica che il limite dei 36 mesi per i contratti stipulati per la copertura dei posti vacanti e disponibili dovrà partire dall’entrata in vigore del ddl Scuola. Inoltre gli abilitati Tfa, Pas e di scienze della formazione si dovrà prevedere una quota di posti nel prossimo concorso a cattedre e l’esonero dalla prova preselettiva.

Per quanto riguarda i docenti abilitati, che non rientreranno nel piano asunzioni, la maggioranza vuole prevedere per loro una doppia corsia preferenziale nel futuro concorso. Non si sa ancora però, se i due passaggi includeranno anche i diplomati magistrati.

Riforma della scuola: mobilità straordinaria
La maggioranza sarebbe d’accordo con l’applicazione della mobilità straordinaria dei docenti di ruolo prima del piano assunzioni, ma verranno proposte delle modifiche riguardanti l’istituzione degli albi territoriali e la possibilità di dare al dirigente scolastico l’ultima parola sul bonus annuale per i docenti meritevoli.

Secondo fonti interne a Palazzo Chigi, sarà proprio Governo a presentare l’emendamento di modifica all’articolo 11 che prevede l’affidamento del compito di decidere chi siano i più meritevoli ad un gruppo di valutazione, e non al dirigente scolastico

In ultimo, alcuni cambiamenti riguarderanno il reclutamento dei docenti che, rimarrà appannaggio del dirigente scolastico, ma con alcuni accorgimenti.