Zona bianca, regole: cosa è aperto e cosa si può fare

Fiammetta Rubini

03/03/2021

03/03/2021 - 14:56

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La Sardegna in zona bianca dal 1° marzo. Cosa significa per coprifuoco, spostamenti, ristoranti, palestre e altre attività? Ecco cosa riapre e cosa si può fare in fascia bianca. Le regole nel nuovo Dpcm.

Zona bianca, regole: cosa è aperto e cosa si può fare

Dal 1° marzo è scattata la zona bianca in Sardegna, prima regione italiana a entrare nella fascia in cui riaprono i ristoranti e i locali la sera, le palestre e le piscine possono ripartire e non c’è più il coprifuoco alle 22.

A fare più chiarezza sulle regole della zona bianca è intervenuto ora il nuovo Dpcm che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. Nel testo vengono dati maggiori dettagli sulla zona bianca, cosa si può fare, cosa è aperto, chiuso e quali misure sono previste, delineando così le differenze con le altre zone.

Regole zona bianca

Nella zona bianca non si applicano le misure restrittive previste per la zona gialla, ma restano l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici all’aperto e al chiuso, di mantenere le distanze interpersonali, il divieto di assembramento e, laddove siano previste riaperture, l’applicazione dei protocolli di settore.

Discoteche, stadi, fiere e congressi

In zona bianca restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi. Restano chiuse anche le sale da ballo, le discoteche e i locali assimilati, all’aperto e al chiuso. Gli eventi e le competizioni sportive si svolgono a porte chiuse.

Palestre e piscine

A differenza delle altre zone di rischio, in fascia bianca possono già riaprire le palestre e le piscine. A stabilire modalità e tempistiche per l’apertura, però, è l’ordinanza regionale. Come riportato nel decreto, “viene istituito un tavolo permanente presso il Ministero della salute, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità con le Regioni interessate, per monitorare gli
effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori”.

Coprifuoco

In zona bianca non vige la regola del coprifuoco dalle 22 alle 5. Ciò significa è la Regione interessata a stabilire eventuali fasce orarie in cui è vietato spostarsi. La Sardegna, ad esempio, ha deciso di rinviarlo di un’ora e mezza: qui il coprifuoco scatta dalle 23.30 e resta in vigore fino alle 5.

Ristoranti e bar

I ristoranti in zona bianca possono riaprire la sera ed è permesso consumare al bancone del bar o al tavolo oltre le 18.

Spostamenti zona bianca: si può uscire dalla regione?

Come previsto dal decreto-legge 23 febbraio, gli spostamenti fuori regione sono vietati fino al 27 marzo.

Per quanto riguarda la possibilità di uscire dalla regione in zona bianca, si attendono le FAQ aggiornate del Ministero della Salute. Al momento, comunque, lo stop alla mobilità interregionale riguarda tutte le regioni, a prescindere dalla fascia di rischio.

Resta da capire anche se in zona bianca resterà il limite di invitare a casa massimo 2 persone non conviventi, misura valida anche in zona gialla, e come saranno regolamentati gli spostamenti dalla zona bianca verso le Regioni di altri colori.

Intanto la Sardegna ha preso provvedimenti, annunciando che da lunedì 8 marzo chi entra nell’isola dovrà sottoporsi a tampone rapido. Se il risultato è negativo si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti, ha spiegato il presidente Solinas, che ha preso questa decisione “per difendere la salute pubblica”.

Musei, teatri e cinema

Musei, cinema e teatri possono già riaprire in zona bianca. Dal 27 marzo in tutta Italia potranno riaprire le sale cinematografiche, teatrali e da concerto. Inoltre i musei e le mostre, al momento aperti solo nei giorni feriali, riapriranno i battenti il sabato e nei giorni festivi.

Zona bianca, cosa è cambiato in Sardegna

In Sardegna, zona bianca dal 1° marzo, fino al 15 marzo 2021 salvo proroghe valgono le seguenti regole, definite nell’ordinanza del presidente Solinas del 28 febbraio 2021:

  • obbligo mascherina all’aperto e al chiuso
  • obbligo distanziamento interpersonale
  • divieto di assembramento
  • i ristoranti restano aperti fino alle 23
  • i bar, pub, caffetterie e assimilabili restano aperti fino alle 21
  • restano chiusi gli stadi, le discoteche e le fiere, ossia tutti i luoghi a rischio assembramenti
  • il coprifuoco è dalle 23.30 alle 5
  • gli spostamenti sono liberi all’interno dei confini regionali

Se la curva dei contagi rimarrà sotto controllo seguiranno altre aperture. Nel dettaglio, potranno riaprire palestre, piscine, scuole di danza, i centri commerciali il sabato e domenica e i musei. Queste riaperture saranno definite con specifiche ordinanze da emanare in base all’andamento degli indicatori epidemiologici valutati da Ministero della Salute, Iss e Regione Sardegna.

Cos’è la zona bianca e quando scatta

La zona bianca si è aggiunta alle 3 zone (gialla, arancione e rossa) a partire dal 16 gennaio, per effetto del Decreto-Legge 14 gennaio.

L’area bianca scatta nelle Regioni meno a rischio, dove grazie a una circolazione del virus sotto i livelli di alert e altri parametri positivi, non si applicano le misure restrittive previste dai DPCM per le aree gialle, arancioni e rosse.

La zona bianca rappresenta un passo verso l’agognato ritorno alla normalità. Cadono i divieti e le limitazioni per bar e ristoranti, e possono riaprire, nel rispetto di specifici protocolli, le attività rimaste chiuse come musei, teatri, cinema, palestre, piscine e scuole.

Per accedere alla zona bianca una Regione o Provincia Autonoma deve avere un Rt inferiore a 1 e un’incidenza di non più di 50 casi Covid ogni 100mila abitanti per 3 settimane.

Per scenario di tipo 1 si intende infatti Rt inferiore a 1, bassa incidenza (che per la zona bianca deve essere sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti per 3 settimane consecutive) con trasmissione associata a focolai identificati. I sistemi sanitari riescono facilmente a tracciare e tenere sotto controllo i nuovi focolai.

In sostanza, una Regione diventa bianca solo se presenta questi requisiti: tra bassissima incidenza e indice Rt, scarsa circolazione del virus, ottima tenuta delle strutture ospedaliere e capacità di tracciamento e monitoraggio dei casi.

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