Zona bianca: regole e differenze con zona gialla

Fiammetta Rubini

14 Giugno 2021 - 09:15

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Cosa si può fare in zona bianca: le regole in vigore su coprifuoco, mascherine, ristoranti, feste, discoteche e attività, e cosa cambia rispetto alla zona gialla.

Zona bianca: regole e differenze con zona gialla

Quali sono le regole in zona bianca e le differenze con la gialla? 12 regioni e 1 provincia autonoma sono attualmente in fascia bianca, ed entro fine giugno tutta Italia dovrebbe colorarsi di bianco.

Dal coprifuoco alle mascherine, dal numero di persone al tavolo al ristorante ai matrimoni fino alle discoteche, ecco cosa si può fare in zona bianca e cosa riapre.

Regole zona bianca

La zona bianca è la fascia a rischio minore, dove vengono collocate le regioni con un’incidenza di contagi sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti per 3 settimane di fila.

In zona bianca non c’è il coprifuoco, ma restano in piedi le seguenti regole:

  • uso obbligatorio della mascherina
  • obbligo di distanziamento interpersonale
  • divieto di assembramento
  • sanificazione e areazione dei luoghi chiusi
  • igienizzazione delle mani
  • rispetto delle linee guida per le riaperture delle attività

Cosa si può fare in zona bianca

Chi vive in una regione bianca può uscire la sera senza l’obbligo di dover rientrare a casa entro l’orario di coprifuoco (24-5 fino al 20 giugno).

Consentito andare a casa di parenti e amici senza più il limite di 4 persone che possono spostarsi; si può andare a mangiare al ristorante in 6 al tavolo se al chiuso (deroga in caso di 2 nuclei familiari) e in quanti si vuole all’aperto, purché venga mantenuta la distanza di almeno 1 metro tra un tavolo e l’altro.

Le regioni che entrano in zona bianca possono anticipare una serie di riaperture rispetto alla road map imposta dal decreto-legge 18 maggio (cosiddetto Riaperture-bis).

Ecco cosa riapre in zona bianca:

  • parchi tematici e di divertimento, parchi avventura, attività di spettacolo viaggiante e centri di intrattenimento per famiglie;
  • piscine e centri natatori al coperto
  • centri benessere e termali
  • feste private anche conseguenti alle cerimonie civili o religiose all’aperto e al chiuso
  • fiere, sagre, convegni e congressi
  • eventi sportivi aperti al pubblico che si svolgono al chiuso
  • sale giochi e scommesse, sale bingo e casinò
  • centri culturali, centri sociali e centri ricreativi
  • corsi di formazione
  • discoteche, ma solo per servizio di bar e ristorante (no balli in pista)

Vediamo ora nel dettaglio con quali regole in zona bianca possono ripartire queste le attività.

Coprifuoco

In zona bianca può sparire il coprifuoco. I presidenti di regione hanno ribadito il «superamento delle limitazioni orarie alla circolazione e alle attività», fermo restando il rispetto degli obblighi sull’utilizzo delle mascherine e il «distanziamento per scongiurare gli assembramenti».

Ristoranti

Per quanto riguarda le regole per i ristoranti in zona bianca, i clienti devono mettere la mascherina ogni volta che non sono seduti al tavolo, mentre il personale dovrà indossarla sempre.

In zona bianca il consumo al tavolo nei locali al chiuso è consentito con un massimo di 6 persone per tavolo, salvo che siano tutte conviventi. All’aperto cade il limite del numero di persone sedute allo stesso tavolo.

Secondo le linee guida, la prenotazione dovrebbe essere obbligatoria o fortemente raccomandata. Le attività aperte devono rispettare i protocolli o le linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi. Fra queste misure vi è il mantenimento del distanziamento interpersonale, la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura e la garanzia di adeguata areazione naturale e ricambio d’aria. È inoltre obbligatorio esporre un cartello che indichi il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti all’interno dei locali. Ove possibile, individuare percorsi diversi per entrate e uscite.

Matrimoni

In zona bianca ricevimenti e banchetti di matrimonio e altre cerimonie possono essere svolti prima del 15 giugno sia al chiuso che all’aperto, ma nel rispetto di una serie di regole, tra cui l’obbligo di consentire la partecipazione solo a chi è in possesso di uno dei requisiti per il green pass, ossia vaccino, tampone negativo o certificato di guarigione.

Piscine e palestre

Anche in zona bianca resta il divieto di usare le docce in palestre, centri benessere e piscine, ma in queste ultime possono essere usati gli spogliatoi.

Seggiovie

Per quanto riguarda gli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici a uso turistico, le regole restano le stesse in zona bianca e gialla: la portata oraria massima consentita negli impianti a fune (cabinovie, funivie, seggiovie, sciovie o skilift) è del 30%.

Discoteche

Le sale da ballo e le discoteche in zona bianca possono riaprire, ma senza possibilità di ballare in pista (autorizzato solo servizio di bar e ristorante). Il Governo sta lavorando per la riapertura effettiva delle discoteche dal 1° luglio.

Differenze zona bianca e zona gialla

Nella zona bianca non si applicano le misure restrittive previste per la zona gialla, ma restano l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici all’aperto e al chiuso, di mantenere le distanze interpersonali, il divieto di assembramento e le norme igienico-sanitarie riguardo la sanificazione e l’areazione dei posti al chiuso.

La principale differenza tra zona bianca e gialla riguarda il coprifuoco. In zona bianca non ci sono limitazioni per gli spostamenti, mentre in zona gialla questi sono consentiti tra le 5 e le 24 dal 7 giugno. Chi esce in orario di coprifuoco in zona gialla deve giustificare lo spostamento con autocertificazione.

Inoltre, a differenza della zona bianca, in zona gialla resta il limite di 4 persone al tavolo al ristorante, sia dentro che fuori.

A chi si trova in zona bianca è consentito andare a far visita a parenti o amici, restando all’interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano. Si può andare a trovare amici e parenti in massimo 4 persone, tra le 5 e le 24, se si si sposta verso località della zona gialla.

In zona gialla le discoteche e le sale da ballo e locali assimilati restano chiusi, mentre parchi tematici e di divertimento, piscine al chiuso, centri termali, congressi e convegni riaprono il 1° luglio nel rispetto dei protocolli e delle linee guida di settore, mentre riaprono nelle regioni appena si trovano in zona bianca.

Quando scatta la zona bianca

Il decreto-legge del 18 maggio 2021 (cosiddetto decreto riaperture-bis) ha stabilito nuovi criteri con cui si definiscono i colori delle regioni.

Se prima per accedere alla zona bianca una Regione o Provincia Autonoma doveva avere un Rt inferiore a 1 e un’incidenza di non più di 50 casi Covid ogni 100mila abitanti per 3 settimane, adesso è sufficiente avere solo quest’ultima.

Stando alla nuova normativa, infatti, l’indice Rt ha perso il ruolo centrale che aveva prima, e si è dato più peso a incidenza e tasso di ospedalizzazione.

In sostanza, una Regione diventa bianca solo se presenta questo requisito: incidenza settimanale inferiore a 50 casi su 100 mila abitanti registrata per 3 settimane consecutive.

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