Le Regioni vogliono aumentare i posti in ospedale per evitare ulteriori restrizioni: il piano

Elisa Corpolongo

14 Agosto 2021 - 20:17

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Con la nuova modalità per decidere se si finisce in zona gialla, le Regioni vogliono aumentare i posti letto per evitare restrizioni più stringenti: ecco il piano.

Le Regioni vogliono aumentare i posti in ospedale per evitare ulteriori restrizioni: il piano

Sul nuovo sistema utilizzato per decidere quale colore assume una Regione, che al momento si basa sulla percentuale di occupazione delle terapie intensive e dei posti di ricovero negli ospedali, sembra esserci un punto debole.

Così, le Regioni vogliono aumentare i posti in ospedale, in modo da evitare il reinserimento di ulteriori restrizioni al loro interno per i cittadini. Ecco il piano e in cosa consiste il punto debole degli attuali criteri per la valutazione dei colori delle Regioni.

Il punto debole degli attuali criteri

Secondo gli attuali criteri per decidere i colori delle Regioni, che si basano sull’ospedalizzazione e il numero di ricoverati, se una Regione sta per affrontare il superamento degli indici critici può intervenire sul numero dei posti letto, aumentarli e abbassare la percentuale, evitando il cambio di colore.

Nello specifico, le soglie per il superamento degli indici di criticità sono, al momento, il 10% per la terapia intensiva e il 15% per l’intera area medica. Quindi, aumentando i posti letto, si può abbassare la soglia. Rimane da comprendere se i posti letto che vengono aggiunti siano disponibili a tutti gli effetti o se vengano sottratti da altri reparti, in modo da non cambiare di colore.

Cosa dice il Ministero della Salute

Il Ministero della Salute fa notare, però, che questo sospetto trova solo in parte una giustificazione, poiché per le terapie intensive si utilizza un dato stabile, ovvero quello dei posti attivabili. L’incognita rimane soltanto per gli altri reparti, ma va ricordato che perché una Regione possa passare in zona gialla deve avvenire la coincidenza di più fattori.

In particolare, infatti, devono coincidere l’incidenza di nuovi casi ogni 100 mila abitanti per settimana, l’occupazione di più del 10% dei posti letto delle terapie intensive e, in concomitanza, il 15% dei posti generali di area medica inerenti al Covid-19.

Il piano delle Regioni per il cambio di colore

Questo nuovo sistema era stato introdotto su pressione delle Regioni che avevano rimarcato il fatto che con una popolazione vaccinata ben oltre il 50%, non avrebbe avuto senso basarsi solo su indice Rt ed incidenza.

Siccome le Regioni non hanno margine di potere su incidenza e sulla terapia intensiva, proprio per evitare il cambio di colore, il piano è di aumentare i posti letto di area medica dedicati al Covid-19 negli ospedali. In effetti, se la Sicilia, ad esempio, dichiarava di avere 3.167 posti letto in area non critica pochi giorni fa, ad oggi ne ha 3.483. La Calabria è passata da 772 a 797 e il Lazio si prepara a predisporre altri 60 posti letto in area non critica dedicati al Covid.

È un trucco per evitare la zona gialla?

La Regione Sicilia ha respinto ogni accusa mossa nei suoi confronti sull’utilizzare questo metodo per evitare il cambio di colore. Da tempo, l’obiettivo è effettivamente aumentare i posti letto e potenziare gli ospedali e questo sembra essere proprio ciò che sta accadendo, né più, né meno.

Quello dell’aumento dei posti letto di area non critica in ospedale non sembra essere un trucco, ma una volontà di essere più preparati in caso si sia costretti a ritornare a una situazione pandemica ancora più instabile che potrebbe ripresentarsi a breve, stando a quanto si evince dalle previsioni sull’andamento del Covid-19 per il prossimo autunno.

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