Quanto ha speso Renzi e il PD per la campagna di promozione del Sì al referendum costituzionale? Ecco il costo della sconfitta.
Quanto è costata la campagna per il Sì al referendum costituzionale portata avanti dall’ex premier Matteo Renzi e dal Partito Democratico?
Quanti soldi sono stati spesi per tentare di convincere gli italiani a votare Sì alla riforma costituzionale pesando sulle casse dello Stato?
Ecco tutti i costi della campagna di Renzi per il Sì al referendum e quanti soldi sono stati “sprecati” alla luce del risultato delle votazioni, che vedono il NO alla riforma trionfare con quasi il 60% delle preferenze.
Renzi ha messo in gioco la sua carica da primo ministro ancorandola al risultato del referendum e la vittoria del NO lo ha spinto a confermare le sue dimissioni. La missione dell’ex premier era vincere, e quanti soldi pubblici sarebbero stati spesi per la campagna per il Sì non importavano.
Quanto ha speso Renzi per la campagna per il Sì
Tanti i soldi pubblici spesi per convincere e tartassare gli italiani che votare Sì sarebbe stata la scelta più giusta e che dure sarebbero state le conseguenze della vittoria del NO.
Le lettere inviate ai cittadini, i comizi in tutta Italia, i viaggi in aereo, i simposi: tutto si aggiunge il costo della campagna di promozione del Sì che, con il senno di poi, non ha dato il risultato sperato, anzi.
In molti credono che proprio la campagna di Renzi tartassante e lo spreco di soldi pubblici abbia spinto parte dell’elettorato italiano a votare per il No.
Tutti i giornali qualche settimana fa hanno parlato della spesa assurda sostenuta da Renzi per la campagna per il Sì quando è atterrato a Messina per raggiungere Reggio Calabria per un costo di 32.500 euro.
I viaggi per la campagna promozionale per il Sì al referendum sono stati 90 dall’inizio della campagna elettorale il 29 settembre.
Da inizio anno i viaggi sono stati solo 60 (9.830€ per i trasferimenti ordinari, 11.133€ per i pernottamenti per 525 persone - stranamente molto bassi).
Il costo della campagna per il Sì: quanto ha speso Renzi per perdere?
Dall’inizio della campagna elettorale Renzi per il Sì ha viaggiato per tutta Italia.
Il Partito Democratico , secondo fonti di stampa, ha speso 3.200.000 di euro per promuovere la vittoria del Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre, ma l’ex premier Renzi ha avuto l’accortezza di organizzare molti incontri promozionali come fossero dei comizi a titolo di capo di Governo, e non a titolo di campagna elettorale.
Se però aggiungiamo il costo dei trasporti aerei, del personale e della benzina già sappiamo che l’areo di Renzi costa allo Stato, e quindi ai cittadini, 21 milioni di euro di leasing e 8 milioni di carburante all’anno.
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