Reddito di Cittadinanza: chi lo perde nel 2022 e quando

Simone Micocci

18 Agosto 2021 - 12:17

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Reddito di Cittadinanza: nel 2022 scatta la seconda decadenza programmata della misura. Ma il rinnovo è ancora possibile.

Reddito di Cittadinanza: chi lo perde nel 2022 e quando

Nel 2022 per molti beneficiari del Reddito di Cittadinanza, quelli della “prima ora” per intenderci, scatterà una nuova decadenza del beneficio. Per questi, infatti, scatterà la seconda decadenza per avvenuto termine di decorrenza della misura che - come previsto dal decreto 4/2019 convertito con modifiche dalla legge 26/2019 - scatta al termine dei 18 mesi.

Si passerà, dunque, da un secondo a un terzo periodo di fruizione del Reddito di Cittadinanza visto che comunque verrà data ancora una volta la possibilità di rinnovare il beneficio per ulteriori 18 mensilità. Fermo restando che il Ministero del Lavoro sta discutendo in merito a una riforma della misura, quindi non è escluso che ci possano essere cambiamenti in merito.

Reddito di Cittadinanza: nuova decadenza nel 2022

Verrebbe da dire: “Come passa il tempo”. Sembra ieri, infatti, che il Reddito di Cittadinanza veniva introdotto per la prima volta in Italia, con tanto di evento al quale prese parte l’allora Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, insieme all’ex premier Giuseppe Conte.

Eppure sono passati più di due anni e tra poco scatterà il terzo anno che porterà a una nuova decadenza programmata del beneficio. Come noto, infatti, il comma 6 dell’articolo 3, del decreto 4/2019 stabilisce che:

Il Rdc è riconosciuto per il periodo durante il quale il beneficiario si trova nelle condizioni previste all’articolo 2 e, comunque, per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi.

Si può percepire la misura, quindi, per soli diciotto mesi, dopodiché, aggiunge il decreto:

Il Rdc può essere rinnovato, previa sospensione dell’erogazione del medesimo per un periodo di un mese prima di ciascun rinnovo.

La prima decadenza programmata è scattata per i beneficiari della prima ora, ossia per coloro che ne hanno fatto domanda a marzo 2019, già nello scorso settembre. Nel 2022 ci sarà un’altra decadenza, quella che metterà fine al secondo periodo di fruizione.

Ma quando? Considerando che la maggior parte delle persone ha fatto domanda di rinnovo subito dopo il mese di sospensione - quindi a ottobre 2020, tornando a percepire il beneficio già nel mese di novembre - ne risulta che per questi i 18 mesi scadranno nuovamente ad aprile 2022, quindi a tre anni esatti dal pagamento della prima mensilità della misura.

Nei mesi successivi poi ci saranno altre decadenze, quelle di coloro che hanno fatto richiesta di rinnovo nei mesi successivi.

Reddito di Cittadinanza: cosa cambia nel terzo periodo di fruizione

Come per i primi 18 mesi, anche adesso sarà possibile presentare una nuova domanda di Reddito di Cittadinanza dopo la decadenza dello stesso. Vale la solita regola sul fatto che bisogna comunque presentare richiesta di rinnovo dal mese successivo a quello di decadenza. Quindi, considerando che l’ultima mensilità verrà pagata ad aprile, per il rinnovo bisognerà attendere maggio e il successivo pagamento scatterà dal mese di giugno 2022.

Come noto tra il primo e il secondo periodo di fruizione ci sono stati cambiamenti: ad esempio, è scattato l’obbligo di accettare anche la prima delle offerte di lavoro congrue, indipendentemente da dove questa arriva (il limite di 250 chilometri vale solamente per i nuclei familiari con minori o disabili gravi), pena la decadenza del beneficio.

Tra il secondo e il terzo periodo di fruizione, almeno per il momento, non sono attese altre novità, così come non ci sono limiti riguardo alla possibilità di rinnovare il Reddito di Cittadinanza per quante volte si vuole. Ricordiamo, però, che sul futuro della misura c’è un dibattito in corso, quindi non sappiamo se ci saranno novità in merito.

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