Quota 102 per anticipare la pensione: requisiti, come funziona e scadenze

Simone Micocci

27 Dicembre 2021 - 12:00

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Andare in pensione con Quota 102 dal 1° gennaio 2022: ecco tutto quello che serve sapere per non commettere errori.

Quota 102 per anticipare la pensione: requisiti, come funziona e scadenze

Dal 1° gennaio 2022 si può andare in pensione anche con Quota 102, nuova misura introdotta - in alternativa a Quota 100 che invece saluta - dall’ultima Legge di Bilancio.

Quota 102 nasce dalla “costola” di Quota 100: nel definirne il funzionamento, infatti, il Governo interviene modificando il decreto legge 4/2019, convertito con modificazioni dalla legge 26/2019, quello che per intenderci ha introdotto - oltre al reddito di cittadinanza - Quota 100 per il triennio 2019-2021.

Una misura che ha fatto molto discutere poiché non va a tutelare coloro che solamente per pochi mesi non raggiungono il requisito anagrafico minimo (62 anni) per l’accesso a Quota 100. Paradossalmente, infatti, chi compie 62 anni a gennaio 2022 rischia di dover aspettare quasi cinque anni prima di andare in pensione, diversamente da coloro che invece, avendoli compiuti a dicembre 2021, hanno potuto accedere a Quota 100.

Semmai, come vedremo meglio di seguito, Quota 102 si rivolge a quei pochi che per qualche mese non hanno avuto accesso a Quota 100 perché non sono riusciti a raggiungere il requisito contributivo (38 anni) entro la scadenza del 31 dicembre 2021. Una platea di appena 10 mila persone, secondo le stime dei sindacati.

Pensione con Quota 102: i requisiti

La Legge di Bilancio 2022 modifica l’articolo 1 del decreto legge 28 gennaio 2019, n°4, stabilendo che, esclusivamente per coloro che ne maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2022, l’accesso alla pensione spetta quando contestualmente:

  • si compiono i 64 anni di età;
  • si raggiungono in 38 anni di anzianità contributiva.

Per effetto del principio di cristallizzazione del diritto alla pensione, si potrà accedere a Quota 102 anche successivamente al 2022, a patto però che tutti i requisiti siano stati raggiunti entro la suddetta data.

Per quanto riguarda la maturazione dei 38 anni di contributi, ai fini del conseguimento del diritto alla pensione con Quota 102 gli iscritti a due o più gestioni previdenziali che non sono già titolari di trattamento pensionistico a carico di una delle predette gestioni hanno facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti nelle stesse gestioni amministrate dall’INPS, in base alle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 243, 245 e 246, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Anche questo è uno strumento che si porta in dote da Quota 100.

Pensione con Quota 102 è cumulabile con altri redditi da lavoro?

Quota 102 eredita buona parte dei limiti previsti per Quota 100, compreso quello descritto dal comma 3 dell’articolo 14 del suddetto decreto. Di conseguenza, viene stabilito che la pensione con Quota 102 non è cumulabile, “a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia” (67 anni, ndr) con i redditi da lavoro dipendente o autonomo. L’unica eccezione è rappresentata dai redditi da lavoro autonomo occasionale, purché nel limite di 5.000,00€ lordi annui.

Pensione con Quota 102: le finestre mobili

Tenuto conto della specificità del rapporto d’impiego nella Pubblica Amministrazione, per Quota 102 si applica la stessa finestra mobile prevista per Quota 100. Nel dettaglio, i dipendenti pubblici che accedono a questa misura conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi 6 mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi. La domanda per il collocamento a riposo dovrà essere presentata all’amministrazione di appartenenza osservando un preavviso di almeno 6 mesi.

Viene confermata anche la finestra mobile per i lavoratori del settore privato: in questo caso, però, è di 3 mesi anziché 6. Dunque, chi accede alla pensione con Quota 102 consegue il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi.

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