Quarantena e tampone per chi rientra dai Paesi Ue: nuova ordinanza del Ministero della Salute

30 marzo 2021 - 16:55 |
30 marzo 2021 - 17:42 |

Il ministro Speranza firmerà una nuova ordinanza per i viaggi all’estero: oltre al tampone, chi rientra in Italia da Paesi Ue dovrà fare sottoporsi a una quarantena di 5 giorni. Ecco le nuove regole.

Quarantena e tampone per chi rientra dai Paesi Ue: nuova ordinanza del Ministero della Salute

Oggi il ministro della Salute Roberto Speranza, preoccupato per l’impennata di prenotazioni di viaggi all’estero, ha firmato una nuova ordinanza che impone, oltre all’obbligo di tampone prima della partenza (già previsto da un precedente provvedimento), anche una mini quarantena di 5 giorni al rientro dai Paesi europei, al termine della quale bisogna fare un secondo tampone. Le medesime regole sulla quarantena si applicano attualmente agli spostamenti da/verso i Paesi extra Ue.

Le nuove regole si rendono necessarie per evitare un’impennata di contagi in seguito alla circolare del Viminale che apriva la possibilità di uscire dalla Regione per raggiungere l’aeroporto per andare in vacanza all’estero.

Quarantena e tampone: la nuova ordinanza per viaggiare all’estero

La legislazione italiana prevede l’obbligo di tampone e isolamento fiduciario all’arrivo in Italia da un viaggio in un Paese extra Ue per verificare l’eventuale emersione di sintomi legati al Covid-19.

Con la nuova ordinanza del Ministero della Salute del 30 marzo 2021, però, anche al rientro dagli Stati membri Ue (quelli dell’elenco C, per intenderci) sarà necessario sottoporsi a una quarantena di 5 giorni al rientro, che deve terminare con un altro tampone negativo. Prima della partenza è già previsto (e viene tuttora confermato) l’obbligo di un tampone entro le 48 ore precedenti.

L’ordinanza prevede appunto “per arrivi e rientri da Paesi dell’Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni”.

Pasqua blindata, sconsigliati i viaggi all’estero

Nonostante anche quest’anno gli italiani debbano passare una Pasqua in zona rossa, con poche possibilità di spostamento se non per visitare amici e parenti (una sola volta al giorno e in massimo 2 persone), è scoppiata la polemica sui viaggi all’estero, consentiti verso alcuni Paesi non solo per motivi di lavoro, salute o necessità. Non ci si può, quindi, spostare da una Regione a un’altra per turismo in Italia, ma è possibile valicare i confini regionali per raggiungere l’aeroporto di partenza per andare in vacanza all’estero.

Tuttavia, come ha precisato il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, l’indicazione ai cittadini rimane la stessa: “Abbiamo chiesto di restare a casa e di non spostarsi”, non solo tra Regioni, e quindi “sconsigliamo ai cittadini di andare all’estero”.

Ma è già partita la corsa alle prenotazioni per i viaggi all’estero, di fronte alla chiusura prevista per le strutture ricettive italiane. Durissimo Bernabò Bocca, il Presidente di Federalberghi: “Se è vero che le persone vaccinate o con tampone negativo sono a basso rischio di contagio, allora questa logica deve essere applicata anche ai viaggi in Italia, così come alla possibilità di frequentare terme, impianti di risalita, riunioni, congressi e manifestazioni fieristiche”.

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