Quarantena a scuola, si cambia: ecco chi non dovrà farla e quando

Teresa Maddonni

11 Ottobre 2021 - 10:36

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Si riduce la quarantena a scuola che verrà meno in alcuni casi per scongiurare il ricorso alla didattica a distanza. Vediamo chi non dovrà farla e quando invece scatta secondo le nuove regole.

Quarantena a scuola, si cambia: ecco chi non dovrà farla e quando

Si cambia per la quarantena a scuola secondo il documento che hanno preparato i ministeri della Salute e Istruzione con l’Istituto superiore di Sanità.

Si va verso la definizione delle nuove regole per la quarantena a scuola con l’obiettivo di evitare il più possibile il ricorso alla didattica a distanza. Chi non dovrà fare la quarantena a scuola e quando? Il testo ancora non ufficiale perché manca l’approvazione finale delle Regioni che dovrebbe arrivare la prossima settimana, va a stabilire come funziona la quarantena a scuola rendendo omogenee le regole in tutta Italia come chiesto dai dirigenti scolastici e come promesso dal ministro dell’Istruzione Bianchi.

Ecco come cambia la quarantena che non sarà più obbligatoria per tutti se in classe c’è un positivo.

Quarantena a scuola: chi non dovrà farla

La quarantena a scuola cambia per evitare la Dad. A oggi la quarantena ha una durata di 7 giorni per i vaccinati, 10 per i non vaccinati.

Presto salterà la quarantena a scuola in caso di esito negativo dei tamponi almeno per gli studenti dai 12 anni in su che possono sottoporsi alla somministrazione del vaccino anti-Covid.

Il tampone a tappeto verrà usato, in caso di positivo in classe, per fare in modo di continuare la didattica in presenza e senza quindi andare in quarantena.

Nel caso di positivo in classe infatti tutti gli alunni verranno sottoposti a tampone. In caso di esito negativo, specie per i vaccinati, non dovrebbe essere prevista la quarantena.

Come ha anticipato infatti il ministro dell’Istruzione Bianchi occorrerà andare “verso un contenimento della quarantena per chi è vaccinato”.

Il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro ha chiarito che il contenimento della quarantena a scuola verrà messo in pratica “attraverso l’uso mirato dei tamponi che possono consentire, proprio per la specificità del contatto, di poter permettere la didattica in presenza.” Non solo, stando sempre alle parole del presidente dell’Istituto superiore di Sanità, per mettere un freno alla quarantena a scuola si reinterpreterà il concetto di contatto stretto, rendendo l’interpretazione, come riporta il Corriere della Sera, meno restrittiva.

Quarantena a scuola salta con i tamponi: quando scatta

La quarantena a scuola salta quindi con i tamponi per evitare la didattica a distanza. Ma anche per i tamponi le nuove regole, stando alle prime anticipazioni, definiscono specifiche tempistiche che stabiliscono a seconda dei casi quando scatta la quarantena.

Come anticipa sempre il Corriere, in caso di positivo in classe non vengono sospese le lezioni ma tutti gli studenti vengono sottoposti a tampone. Se tutti i compagni di classe del positivo sono negativi al tampone allora si continua con la didattica in presenza e la quarantena scatta solo per il positivo. Ancora:

  • dopo 5 giorni vengono ripetuti i tamponi;
  • in caso di altri positivi i non vaccinati vanno in quarantena;
  • i vaccinati restano in presenza.

La quarantena scatta per tutti se in classe i positivi sono almeno 3 e sarà, come oggi, di 7 e 10 giorni a seconda che l’alunno sia vaccinato o meno.

E ancora:

  • nelle classi sotto i 12 anni dove non possono esserci vaccinati la quarantena scatterebbe dopo due positivi in classe;
  • negli asili nido e scuole dell’infanzia invece la quarantena scatterebbe subito.

Al momento si tratta di anticipazioni e per le certezze sulla quarantena a scuola, con le nuove tempistiche che potrebbero creare qualche polemica o dubbi, vi è ancora da attendere.

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