Quanto guadagna un medico di famiglia?

Sul guadagno di un medico di base si è aperta da qualche anno una grossa polemica perché dal report dello Smi risultava eccessivo lo stipendio annuo; il sindacato ha chiarito i dati ma i guadagni restano elevati. Cerchiamo di capire a quanto ammontano.

Quanto guadagna un medico di famiglia?

Quanto guadagna un medico di famiglia? Una domanda interessante sia per chi riceve le prestazioni da parte di questa figura professionale sia per chi vuole intraprendere questa carriera.

La prima cosa da chiarire è come si configura questo ruolo e come accedere a questa professione. Il medico di famiglia o medico curante in Italia è un dottore che presta il primo livello di assistenza sul territorio nell’ambito del servizio sanitario nazionale.

Si tratta essenzialmente di un medico di Medicina Generale che ha il compito di interpretare i sintomi del paziente e di formulare una diagnosi attraverso una visita, esami diagnostici, esami ematochimici, prescrizione di una terapia e eventuale reindirizzamento allo specialista se necessario.

Ha anche il compito di prescrivere i farmaci che i suoi assistiti assumono con costanza, di fare loro certificati, vaccini, medicare ferite, misurare la pressione; il medico di famiglia deve garantire ai propri pazienti la continuità dell’assistenza sanitaria e incaricare un sostituto in caso di assenza.

Come diventare medico di famiglia

Ma come si diventa medico di base? I passaggi da seguire sono molti e li elenchiamo di seguito:

  • superare il test di ammissione alla facoltà di Medicina;
  • immatricolarsi e laurearsi alla suddetta facoltà;
  • passare l’esame di Stato che prevede tirocinio pratico di tre mesi e prova scritta;
  • ottenere così l’abilitazione professionale e iscrivervi all’Ordine dei Medici;
  • conseguire il diploma in Medicina Generale dopo un corso triennale post-laurea;
  • fare domanda di inserimento nelle liste regionali delle Asl entrando così in graduatoria.

Per ottenere punteggio e salire in graduatoria sarà importante ottenere quanti più titoli possibile e fare esperienza sul campo attraverso sostituzioni e turni in guardia medica.

La polemica

Una volta chiarito quali requisiti siano necessari a diventare medico di famiglia e quale iter seguire è necessario chiarire quanto guadagnano indicativamente i facenti parte di questa categoria.

Ci aiuta in questo arduo compito un report pubblicato dallo Smi, il Sindacato medici italiani, nel 2015 che indica i guadagni dei medici in generale. Il report ha scatenato numerose polemiche da parte di altre sigle sindacali (tra cui Fimmg, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) proprio riguardo agli stipendi dei medici di famiglia: da quella nota ufficiale risultava infatti che un medico di base poteva guadagnare fino a 5.800 euro al mese per sole 24 ore di lavoro settimanale pari a 60,7 euro l’ora.

Questa notizia creava un problema non indifferente: i medici di famiglia in base al report avrebbero avuto lo stesso stipendio dei medici dirigenti ospedalieri per i quali però è previsto un impegno contrattuale di 38 ore lavorative a settimana; lo Smi ha poi chiarito la questione e i toni si sono rilassati.

Guadagni

La realtà dei fatti è ben diversa da quella prospettata dal report del 2015. Ogni medico di famiglia guadagna in media 66 euro per residente, una cifra molto più bassa di quella risultante dal report e di molto inferiore ai 192 euro per residente della dirigenza medica.

I risultati iniziali dello studio apparivano paradossali a causa dell’applicazione dei parametri contenuti negli accordi nazionali che dovevano essere interpretati alla luce delle situazioni concrete.

Il professionista quindi riceve una quota per tutti gli assistiti assegnatigli che possono arrivare a un massimo di 1.500 persone. Nella migliore delle ipotesi quindi il medico di famiglia con il massimo dei pazienti guadagna una cifra che va dai 100.000 euro ai 135.000. Inoltre bisogna sottolineare che l’impegno orario dei medici di famiglia è in media di molto superiore rispetto all’orario di apertura dello studio.

Il guadagno di un medico di base è comunque variabile perché si basa sull’erogazione di una quota fissa annuale per ogni paziente; tale quota dipende dal numero totale di pazienti che il medico serve e dall’anzianità della laurea. L’ammontare della quota varia seguendo questo principio: meno pazienti si hanno e più la quota è alta.

Infine bisogna aggiungere un’ulteriore cifra annua per paziente over 75 di 16,43 euro. Se si ricopre anche l’incarico supplementare di ufficiale sanitario si ha un’indennità di 683 euro al mese e si può arrivare a un totale di 200.000 euro annui, anche se è abbastanza raro.

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