Quanto costa fare una denuncia penale?

Isabella Policarpio

26 Novembre 2020 - 15:49

26 Novembre 2020 - 15:50

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Denunciare o querelare un reato può essere fatto gratuitamente oppure tramite avvocato: quali sono i vantaggi e quanto costa.

Quanto costa fare una denuncia penale?

Presentare una denuncia penale o una querela è un atto gratuito che serve ad informare le Forze dell’ordine della commissione di un reato, con il fine di perseguire il colpevole.

Tuttavia, chi preferisce, può presentare una denuncia tramite avvocato, il quale cura la redazione dell’atto e ne esegue il deposito. Il vantaggio è la sicurezza che i fatti siano ben descritti e che il documento contenga tutti gli elementi previsti dalla legge.

Ma quanto costa? Scopriamolo in questo articolo.

Denuncia penale con avvocato: i vantaggi

Per denunciare non è indispensabile la figura dell’avvocato, ma molti cittadini preferiscono rivolgersi ad uno studio legale per avere la certezza che l’atto sia redatto correttamente in tutte le sue parti. A molti, infatti, risulta ostico descrivere le circostanze accadute inquadrandole come fattispecie di reato.

L’avvocato, invece, essendo un esperto del linguaggio giuridico, è in grado di rappresentare la vicenda delittuosa evidenziando i dettagli rilevanti, cosa che può ridurre le possibilità di archiviazione.

Sarà l’avvocato stesso a depositare personalmente la denuncia o la querela presso la Procura della Repubblica, in nome e per conto dell’interessato, senza che costui sia presente.

Ricapitolando, i vantaggi di fare una denuncia penale con avvocato sono:

  • la corretta individuazione del o dei reati a partire dalla descrizione dell’episodio delittuoso;
  • l’individuazione della Procura competente per territorio, cosa che permette di accorciare i tempi di presa in carico della denuncia;
  • la possibilità di essere informati circa un’eventuale richiesta di archiviazione (articolo 408 Codice di procedura penale) e di un’eventuale richiesta di proroga del termine di durata delle indagini preliminari (articolo 406, comma 3, Codice di procedura penale).

Quanto costa la denuncia penale con l’avvocato

Ogni avvocato può scegliere il suo tariffario liberamente. Infatti, da quando sono state abolite le tariffe professionali (D.L. 1 del 20/01/2012), ciascun avvocato può determinare i compensi in base alle regole del libero mercato. I parametri che influiscono sulla spesa sono il prestigio dello studio legale, la città in cui è ubicato, la complessità della denuncia e così via.

Il costo medio (puramente indicativo) di una denuncia penale tramite avvocato oscilla dai 90 ai 250 euro ma, come si è detto poc’anzi, ci sono diverse variabili da considerare.

Denuncia penale: per farla in autonomia non ci sono costi

Per sporgere una denuncia o una querela l’avvocato non è indispensabile: la legge prevede che ogni cittadino possa recarsi di persona presso di uffici territoriali di Polizia e Carabinieri e denunciare un fatto delittuoso.

Chi avesse bisogno di un supporto può chiedere aiuto agli stessi agenti in maniera totalmente gratuita.

Esistono diverse modalità per sporgere una denuncia/querela:

  • in forma orale, la persona interessata si limita a descrivere oralmente la fattispecie di reato, e il Pubblico ufficiale redige il verbale con le dichiarazioni rese;
  • in forma scritta, la persona interessata compila il modulo disponibile negli uffici delle Forze dell’ordine con l’assistenza di un agente in servizio.

Sporgere una denuncia è semplice, ma ci sono degli accorgimenti da seguire:

  • è indispensabile avere con sé un documento di riconoscimento valido (ai fini dell’identificazione);
  • bisogna descrivere i fatti in maniera più dettagliata possibile, provando ad individuare i reati commessi dal colpevole e le norme violate;
  • consegnare foto, immagini, video, registrazioni e ogni altro elemento di prova, se a disposizione;
  • dare delle indicazioni circa l’identità del o dei colpevoli, se note.

Che succede dopo la denuncia

Una volta depositata, la denuncia prenderà il suo corso e sarà valutata dal pubblico ministero che - sulla base di quanto dichiarato - può prendere due decisioni di segno opposto:

  • dare inizio alle indagini per perseguire il colpevole;
  • chiedere al giudice l’archiviazione del caso. Il giudice, a sua volta, potrà accoglierla o rifiutarla.

Se la denuncia o querela viene archiviata, la persona offesa riceverà un avviso di notifica. In tal caso, tramite avvocato, si può fare opposizione alla richiesta di archiviazione affinché il colpevole - nonostante il diverso avviso del pm - sia perseguito dalla legge aprendo un procedimento penale.

Argomenti

# Reato

Iscriviti alla newsletter

Money Stories